Consiglio generale Cisl Palermo Trapani: La Piana, “la gente è stanca, servono fatti concreti”

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L’occupazione lo scorso anno ha subito un grande calo, oltre il 10% a Palermo (-13,8%) e Trapani (-13,2%), dato che, dal punto di vista di posti di lavoro persi, resta in linea con quello del periodo che va dal 2007 al 2018 quando a Trapani si è registrato il crollo di quasi 19 mila unità lavorative (-14,7%), a Palermo ben 34 mila (dati del Rapporto Diste-Cisl Sicilia). La disoccupazione a Palermo si attesta attorno al 19,8, a Trapani al 23,6, 45,7% nel capoluogo se si guarda alla fascia di età che va dai 18 ai 30 anni, ben il 48,7 a Trapani. Gli inattivi, coloro che spesso sfiduciati non cercano nemmeno un lavoro, sono a Palermo ben il 50,7 %, il 49,5 a Trapani e il dato sale se si guarda la fascia dei giovani, 52,1 a Palermo e il 52,2% a Trapani. “C’è tanta sfiducia, stanchezza fra i giovani, i meno giovani, le famiglie, per questo noi stiamo provando a fare da collettore di idee, e da collante tra le istituzioni che spesso non dialogano fra loro perché continuano imperterrite a guardare più a una appartenenza politica che sta distruggendo il ruolo del Mezzogiorno del Paese, e che sta ancora di più inasprendo il gap tra Nord e Sud”, ha affermato commentando i dati, il segretario generale della Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana, aprendo la sua relazione durante i lavori del consiglio generale del sindacato che si è svolto al convento dei Frati minori di Baida. “I nostri territori hanno bisogno di vere politiche economiche di rilancio, le istituzioni, locali e nazionali devono dialogare e rimettere al centro dell’agenda le priorità che riguardano il lavoro e lo sviluppo economico. Per questo Cgil Cisl Uil stanno portando avanti questa settimana tre mobilitazioni partendo da quella di martedì scorso sulle vertenze più calde, il rilancio del Mezzogiorno, dell’industria, dei servizi, per l’estensione degli ammortizzatori sociali, per la riforma degli appalti e lo sblocca cantieri”. Resta prioritaria secondo il sindacato “la capacità di rendere appetibili agli investimenti le nostre due province di Palermo e Trapani, usando tutte le misure di agevolazione come le Zes, avviando tutti i cantieri per le opere attese, e con interventi concreti per le periferie abbandonate. La scelta della Confederazione è infatti quella di essere sempre più presente come sindacato nelle periferie, dove c’è più bisogno, dove le esigenze delle persone restano inascoltate. Per questo abbiamo organizzato iniziative nei quartieri periferici e nei paesi, come quelli del corleonese, cercando di mettere insieme l’impegno di istituzioni e sindacato, e mettendo al centro lo sviluppo dei territori, le istanze, il benessere dei cittadini, la loro qualità della vita”. Per migliorare la condizione delle famiglie, servono serie politiche sociali: “come la legge sulla non autosufficienza per la quale la nostra federazione dei pensionati è impegnata su tutto il territorio con la raccolta firme, perché servono maggiori fondi e una programmazione più concreta legata ai bisogni reali dei cittadini”. Cgil Cisl Uil sono scese in piazza anche oggi a Roma per la richiesta di rinnovo dei contratti pubblici e privati, di assunzioni nella Pubblica Amministrazione, nella sanità, nei comparti dell’istruzione, dell’’università e della ricerca e la stabilizzazione del precariato, mentre martedì 17 sarà la volta di dei temi dello stato sociale, la rivalutazione delle pensioni, la riforma fiscale e proprio la legge sulla non autosufficienza.  “La manovra finanziaria nazionale così com’è – aggiunge La Piana – non risponde alle esigenze del Sud, se non c’è un rilancio degli investimenti pubblici e privati, un’idea di sviluppo del Mezzogiorno, non ci sarà nemmeno una crescita del Paese per questo con Cgil e Uil anche a livello territoriale stiamo chiedendo a gran voce un cambiamento concreto della politica economica, per avviare una fase nuova di crescita e di investimenti produttivi nel Mezzogiorno. Il cuneo fiscale si rimanda, per l’Iva è mancato il coraggio di aumentarla per i beni di lusso, investimenti al Sud non ce ne sono, le reti ferroviarie veloci si fermano prima dello Stretto, i nostri giovani continuano ad emigrare, qui ci troviamo di fronte a somme stanziate che non vengono spese per mancanza di progetti esecutivi”.  “A Palermo come a Trapani – conclude La Piana – bisogna ripartire dalle infrastrutture, sono troppi ancora i disservizi legati a strade, autostrade, trasporti ferroviari, le opere pubbliche che non partono, i servizi sociali e sanitari inadeguati, tutti punti fondamentali per aprire una reale opportunità di sviluppo, occupazione e progresso”. A concludere il segretario generale Cisl Sicilia Sebastiano Cappuccio. “Il Sud attende risposte adeguate dal governo nazionale, e anche nella nostra regione, bisogna accelerare con serie politiche economiche di sviluppo per far ripartire il Lavoro. Serve che la Regione «acceleri sul piano degli investimenti sviluppando il welfare sociale perché aumenta il disagio sociale fra le nostre famiglie; bisogna pensare alla qualità alla vita dei cittadini e al lavoro per i nostri giovani per fermare il loro esodo. Le misure sul fronte dell’occupazione giovanile dunque sono fondamentali, come lo è un piano per sbloccare le infrastrutture, per la esemplificazione della macchina burocratica e amministrativa, per l’accelerazione della spesa dei fondi dell’Unione Europea. Pensiamo dunque a un duplice accordo che porti con sé un piano straordinario di politiche e interventi che siano regionali e nazionali”.

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