Marsala 2020, Rubbino: abbiamo bisogno di giovani che abbiano voglia di impegnarsi per il bene della città

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Anche il movimento “Uguaglianza per la Sicilia”, che vede in Salvatore Rubbino il suo rappresentante, si sta muovendo in vista delle prossime elezioni amministrative di Marsala.

E’ già in programma per gennaio una manifestazione per incontrare i cittadini ma nel frattempo il movimento sta valutando le possibili alleanze e candidati.

Rubbino fu, nel 2004, fondatore del movimento Fratelli d’Italia (ben diverso da quello omonimo fondato da Giorgia Meloni nel 2012).

Dal 2009 al 2012 fu assessore ai Servizi pubblici nella giunta Carini. Candidato sindaco nel 2012, è rimasto qualche anno fuori dalla scena politica locale per tornare recentemente con il movimento “Uguaglianza per la Sicilia”. 

Salvatore Rubbino, come nasce Uguaglianza per la Sicilia?

“Uguaglianza per la Sicilia” è un progetto politico fondato nel 2017 per dare un forte segnale politico a difesa dei diritti non rispettati. Alla base del movimento c’è proprio il concetto di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione italiana ma che purtroppo non sempre trova effettivo riscontro.

Cosa intende?

Ci sono ambiti in cui i cittadini italiani non hanno tutti gli stessi diritti ma, a seconda del luogo in cui abitano, possono goderne più o meno agevolmente.

A quali si riferisce?

La qualità della vita, ad esempio, non è la stessa in tutta Italia. I trasporti, la sanità, il mondo del lavoro assumono forme diverse su base territoriale.  Abbiamo bisogno di riaffermare la giustizia sociale. Il nostro movimento si rifà allo spirito dei fasci siciliani, a quel cammino verso la dignità di chi nasce in questa terra.

La Sicilia è ricca, ha l’agricoltura, il petrolio: ha le condizioni per primeggiare ma è tenuta in condizioni di povertà. Con l’autonomia differenziata sarebbe ancora peggio.

Cosa vorrebbe per Marsala?

La città dorme in un sonno profondo. Si sta spopolando. Tanti giovani vanno via alla ricerca di condizioni di vita migliori. Serve un rinnovamento della classe politica: abbiamo bisogno di giovani che abbiano voglia di impegnarsi per il bene della città con idee innovative.

Come vi presenterete alle amministrative 2020?

Stiamo valutando i candidati Sindaci. Cercheremo un’alleanza con il candidato più innovativo, più fresco, capace di porre le condizioni per il risveglio della città, che abbia energie nuove da spendere per la cosa pubblica. Sono convinto che bisogna puntare sui giovani.

Su quali aspetti bisognerebbe intervenire?

Noto una grande disuguaglianza fra il centro e le periferie. I giovani delle borgate non si sentono motivati. Dobbiamo dare alle contrade maggiori servizi e far sentire loro una più forte presenza dell’amministrazione migliorando ad esempio i trasporti, aumentando la presenza delle forze dell’ordine e la pulizia. Mi domando, ad esempio, se chi percepisce il reddito di cittadinanza potrebbe essere impegnato per la garantire una maggiore pulizia del territorio.

Oggi gli abitanti delle borgate si sentono abbandonati. Se le prossime amministrazioni non curano maggiormente le periferie potrebbero risvegliarsi, al loro interno, desideri di autonomia.

Ma non è tutto: dobbiamo anche prestare attenzione alle questioni del porto e dell’aeroporto. Quando inizieranno i lavori per il porto? Cosa si è fatto finora? E per quanto riguarda l’aeroporto?

Si potrebbe puntare non solo sul trasporto passeggeri ma anche sul trasporto merci: un aeroporto commerciale aiuterebbe molto i nostri produttori di ortaggi e fiori nel rapporti con il Nord-Europa.

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