Porticella, edicole votive, San Michele: tanti progetti per recupero del patrimonio artistico di Marsala

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Ne abbiamo parlato con Arturo Galfano, vice presidente del Consiglio Comunale e promotore delle iniziative

Da qualche giorno, la città di Marsala è tornata in possesso dell’antica Porticella. I blocchi di calcarenite che la costituivano sono infatti stati ricomprati da un privato che, a sua volta, li aveva acquistati quando la porta fu demolita, nel 1982 su decisione del Consiglio Comunale di allora.

Negli anni scorsi una speciale Commissione presieduta da Arturo Galfano verificò la natura dei blocchi di calcarenite. Furono effettuate delle accurate analisi e al, tempo stesso, fu avviata una ricerca storica in alcuni archivi nazionali ed esteri. Nel corso del suo lavoro, la commissione  ha anche ricercato esempi di architetture coeve alla Porticella di Marsala nella Sicilia occidentale. Da tutto questo lavoro e dal riscontro di un quadro dell’epoca la commissione accertò che i blocchi di calcarenite presentano delle analogie per tipologia delle lavorazioni e morfologia della pietra con architetture del periodo di fine ‘500 e inizio ‘600, periodo in cui venne eretta Porticella, così chiamata perché era la più piccola delle quattro porte che consentivano l’accesso in Città,

Per l’acquisto sono stati impegnati 20mila euro e altri 20mila ne sono stati messi da parte per la ricollocazione, come ci spiega il vice Presidente del Consiglio comunale, Arturo Galfano che è stato fra i promotori dell’acquisto.

“Con una lentezza esasperante,  dopo 4 anni e mezzo, siamo riusciti a far rientrare Porticella” – ci spiega Galfano. – Le somme necessarie sono state stanziate più volte in bilancio”.  

Ora che l’acquisto è stato portato a termine si guarda alla fase successiva: “Dopo Capodanno, ci occuperemo del posizionamento – dice ancora Galfano – Sarebbe assurdo acquistare la porta per poi conservarla”.

Dal Comune fanno sapere che il progetto per la collocazione dell’antica Porticella è stato approvato dalla Soprintendenza di Trapani valutando insieme all’assessore al ramo le diverse ipotesi di realizzazione.

“Non è stata fatta ancora una gara. Sono andati in economia anche i 70 mila euro per riqualificazione dell’area di Porticella. Il Consiglio Comunale, con buon senso, non li ha intaccati” – aggiunge ancora Galfano.

Sono andati in economia, spiega Galfano, anche le somme destinate a tanti altri interventi di recupero e conservazione di aree storiche: da quelle per la Fontana del Purgatorio, a quelle per la spiaggia di Salinella e di Largo San Gerolamo.

“Siamo riusciti in extremis a mandare in gara le somme per continuare i lavori già iniziati per l’area di San Michele – spiega Galfano –  La settimana scorsa, grazie ad un emendamento da me presentato, è stata aggiudicata la gara per la pulizia dell’area che, dopo la festa della Madonna della Cava, non è stata più pulita, la messa in sicurezza e la realizzazione dell’illuminazione  a terra. Si renderà così fruibile un percorso che collega il Portale di San Michele con la Via XIV Luglio. I lavori dovrebbero iniziare nei prossimi giorni”.

“Nel frattempo  – aggiunge ancora Galfano – è già pronta la struttura piramidale che dovrebbe essere collocata a copertura dell’area archeologica di Porta Mazara. Potrebbe essere istallata già prima di Capodanno”. Stanno riservando belle sorprese anche i lavori di recupero delle edicole votive, altro progetto fortemente voluto da Arturo Galfano. In particolare, il restauro di una Madonnina posta in un’edicola votiva di Via Calogerò Isgrò ha permesso di scoprire che si trattava di una rappresentazione della Madonna della Cava, riportata alla luce ripulendola dagli strati di pittura aggiunti nel tempo

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