Castellammare: “Oggi, come ieri, siamo accanto a Piersanti, sulla sua tomba”

«Oggi, come ieri, siamo accanto a Piersanti, sulla sua tomba. E domani gli saremo ancora vicinionorando il testamento morale di trasparenza, democrazia e dialogo che ci ha lasciato. Le commemorazioni rinnovino la memoria e gli ideali di chi, come Piersanti Mattarella, voleva una società più equa ed ha dato la sua vita per la crescita, soprattutto  morale, della nostra terra. Altrimenti diventano un puro adempimento formale, senza consapevolezza e volontà di andare verso una precisa direzione».

Così il sindaco di Castellammare del Golfo Nicola Rizzo nel corso della sobria commemorazione a 40 anni dall’assassinio di Piersanti Mattarella, nato a Castellammare del Golfo nel 1935 ed ucciso a Palermo il 6 gennaio del 1980, quando era presidente della Regione siciliana.

Piersanti era fratello dell’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che nella tarda mattina di ieri, con i familiari, in forma privata, ha visitato le tombe dei familiari nel cimitero di Castellammare.

Alla messa in chiesa Madre in ricordo di Piersanti Mattarella ed al successivo corteo al cimitero comunale, terminato con la deposizione di una corona d’alloro sulla tomba, erano presenti il vice prefetto di Trapani Baladassare Ingoglia, i sindaci (ed i gonfaloni) dei Comuni di Alcamo (Domenico Surdi), Mazara del Vallo (vicesindaco  Vito Bilardello), Calatafimi Segesta (Antonino Accardo), Buseto Palizzolo(Roberto Maiorana) e Custonaci (Giuseppe Morfino), rappresentati delle forze dell’ordine (ilcomandate provinciale dei carabinieri di Trapani, Gianluca Vitagliano, ildirigente del commissariato di polizia di Castellammare Giovanni Modica, il comandante della tenenza di Alcamo della Guardia di Finanza Lorenzo Cerrito, il comandante dei carabinieri della compagnia di Alcamo Giulio Pisani…), il presidente di Sicindustria Trapani Gregory Bongiorno, il presidente del consiglio comunale Mario Di Filippi e numerosi consiglieri, il comandante della polizia municipale Osvaldo Busi i volontari del locale presidio di Libera, i volontari della Protezione civile Fire Rescue di Alcamo, amici e parenti di Piersanti e della famiglia Mattarella.

Anche quest’anno il sindaco Nicola Rizzo non ha nascosto la sua emozione davanti la tomba di Piersanti Mattarella, sepolto di fronte il padre Bernardo.

«Ringrazio i colleghi sindaci, le autorità  militari e civili, tutti i cittadini presenti in un momento di importante unione. Il nostro è un impegno solenne. Come ho già ribadito, essergli accanto significa non solo commemorarlo nel nostro cimitero dove riposa, ma soprattutto seguire con i fatti il suo esempio di politica con le carte in regola, intesa e vissuta come servizio alla collettività, rispettosa delle regole democratiche, quindi affidabile e seria. Vogliamo farne un laboratorio di buona politica da condividere con tutti i Comuni siciliani. Oggi apriamo un percorso -che si concluderà il 24 maggio, giorno della nascita di Piersanti a Castellammare- che prevede l’intitolazione dell’aula consiliare a Piersanti, 5 incontri e testimonianze di quanti hanno collaborato con lui e lo hanno conosciuto il concorso per le scuole “Il coraggio di un Presidente”, il premio legalità “Le carte in regola” – ha detto il sindaco Nicola Rizzo davanti la tomba di Piersanti Mattarella-. Il nostro è l’impegno a far conoscere il testamento morale di Piersanti».

La politica portata avanti da Piersanti Mattarella è stata citata anche da don Fabiano Castiglione che, nel corso dell’omelia in chiesa Madre, facendo eco alle parole del vescovo Pietro Maria Fragnelli che ha inviato un messaggio al sindaco Nicola Rizzo ed a tutta la comunità ecclesiale di trapani, ha sottolineato che «Piersanti Mattarella va ricordato come un uomo che volevate tessere vincoli di pace più forti dell’ingiustizia e della cupidigia. Voleva liberare la nostra terra da tanti problemi e costruire legami umani e cristiani».