Il Sindaco di Trapani replica alle accuse del Consigliere Lipari

Riportiamo la risposta del Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida al Consigliere Giuseppe Lipari che nei giorni scorsi lo aveva pesantemente accusato.

Quando il confronto politico esula dal suo naturale alveo e sfocia nella contumelia e nell’aggressione dell’altrui dignità ed onorabilità, oltre che delle persone anche dei rappresentanti istituzionali, anche se considerate avversarie, non rimane che chiedere ausilio alla competente autorità  giudiziaria, l’unico organo, in uno stato democratico, che può perseguire e arginare simili condotte di reato. Il consigliere Lipari, da tempo a corto di argomenti politici annaspa nel vano intento di ottenere visibilità. In questa occasione, tuttavia, ha oltrepassato il segno diffamando gravemente l’Ente Comune nelle sue articolazioni, la Giunta ed infine il sottoscritto. Un simile comportamento, di per se censurabile, lo diventa ancor più se a porlo in essere è un giovane aspirante avvocato. Di certo scambiare e confondere il diritto di critica politica con il reato di diffamazione aggravata non è un buon inizio per l’aspirante avvocato LIPARI. Si tratta di una vera e propria falsa partenza. Attendiamo dal Luglio Musicale, ente delegato all’organizzazione del Natale Mediterraneo, che come lo scorso anno ha beneficiato delle medesime sponsorizzazioni e contribuzioni, la relazione e la relativa documentazione inerente le spese effettuate, onnicomprensive del contributo comunale, oltre che delle predette sponsorizzazioni.

Il Sindaco Giacomo Tranchida