Professionisti in Comune: “A Largo San Gerolamo c’è un problema di pubblica incolumità”

Turistica o no, grande o piccola, periferica o meno: per una città il decoro, la bellezza, la pulizia non sono accessori. Sono simboli, strumenti per dire ai cittadini che teniamo al loro benessere, ai bambini che vogliamo lasciagli qualcosa in eredità, agli ospiti che sono ben accolti.

Non possiamo attraversare spazi pubblici, piazze, aree archeologiche e vederle abbandonate in balia di chi non ama o non presta attenzione.

Non possiamo passare, ad esempio, da Largo San Gerolamo senza provare una stretta al cuore per lo stato in cui si trova una delle più importanti aree archeologiche della città.

Della situazione si è recentemente occupata l’associazione Professionisti in Comune che, lo scorso 29 novembre, ha inviato una pec all’amministrazione comunale in cui si denuncia lo stato di degrado dell’area e in cui si chiede la relativa messa in sicurezza.

Abbiamo incontrato il Presidente Carlo Innarino per sapere se ci sono novità.

“Abbiamo visto che la situazione peggiora di giorno in giorno.  – dice il Presidente dell’associazione Carlo Iannarino – All’inizio era un’area bellissima, un luogo di incontro di giovani ma anche luogo di cultura. Senza manutenzione però si va logorando: le sfere che delimitavano lo spazio non esistono quasi più. La recinzione è distrutta. Alcuni pannelli in vetro sono stati sostituiti in maniera precaria con pannelli in legno. Il corrimano è rotto ed è un pericolo per chi vi passa accanto. La scala lasciata libera non è sicura”.

Per l’associazione non si tratta solo di un problema di decoro e d’immagine ma di un vero e proprio problema di sicurezza:“I turisti non possono usufruire di una delle aree più importanti della città, di uno spazio culturalmente importante ma c’è prima di tutto un pericolo per la pubblica incolumità – continua Iannarino – che evidenzia anche come lo spazio sia luogo di ritrovo di molti giovani nelle ore serali e che sulla piazza affaccia anche l’uscita di sicurezza della scuola elementare Garibaldi.

Alla luce di tutto ciò Professionisti in Comune, che ad oggi dice di non avere ottenuto ancora risposta dal Comune, chiede la chiusura dell’area.

“L’area non dovrebbe essere fruibile fino a quando non si mettano in sicurezza corrimano e pannelli –  dice ancora Iannarino – Si protrebbe togliere il corrimano dalla recinzione esterna perché, dato che evidentemente ci si appoggia o magari qualcuno ci si siede, si creano delle fratture radiali”.

Professionisti in Comune annuncia l’intenzione di non abbandonare la questione fino all’ottenimento di una risposta da parte del Comune: “Non lasceremo nulla d’intentato – dice il Presidente – Faremo da pungolo affinché la questione venga affrontata. Non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta ma non ci fermeremo. Se necessario, ci rivolgeremo anche alle autorità competenti per avere risposta”.