Cimitero di Trapani, la 1° Commissione al lavoro per il recupero di alcune aree

La 1^ Commissione Consiliare di Trapani, composta dai consiglieri comunali Toscano, Passalacqua, Peralta, Lipari, La Porta e La Barbera, sta prendendo in esame l’attuale regolamento del cimitero trapanese.

Due prevalentemente gli aspetti che sono oggetto dell’attenzione della commissione: il recupero delle propaggini divelte fuori terra che deturpano l’aspetto e il decoro architettonico della zona monumentale del Cimitero di Trapani e, laddove possibile nel rispetto delle prescrizioni, l’aumento del numero dei loculi attraverso un intervento edilizio proprio sulle stesse propaggini fuori terra.

A tal fine,  la commissione ha effettuato già diversi sopralluoghi, alcuni in presenza dei funzionari della Soprintendenza.

Ne è emerso che la zona monumentale del Cimitero di Trapani risulta compresa tra il settore “A” e il settore “B”. Allo stesso tempo, è stato posto in risalto il fatto che in una parte delle strutture presenti nel settore “A” risulta preclusa la possibilità di allineamento in alzata e quindi di intervento edilizio finalizzato all’ampliamento. L’attuale Regolamento – agli articoli 4/5/6 ed esattamente alla lettera “G” dell’art.5 –  prevede la possibilità di allineamento e ampliamento solo per tutto il settore “B” mentre per il settore “A” solo nelle sezioni che vanno dalla n. 9 alla n. 14, restando escluse quindi le sezioni che vanno dalla 15 alla 23.

Da quanto risulta attualmente alla Commissione, tale scelta non sarebbe supportata da alcuna motivazione oggettiva. La Commissione si chiede dunque se fosse possibile una modifica del regolamento attuale per riconoscere la possibilità di allineamento e ampliamento anche nelle sezioni che vanno dalla 15 alla 23 del settore “A”.

La Commissione inoltre ritiene opportuno capire se queste propaggini che appartengono a privati e che risultano abbandonate siano oggetto di specifiche concessioni/autorizzazioni comunali, titolo di proprietà o ulteriori provvedimenti.

Tale riflessione scaturisce dall’opportunità di prevedere la possibilità, da parte del Comune, di acquisire la disponibilità di quei loculi lasciati in stato di abbandono (mantenendo pur sempre un loculo per i defunti delle propaggini acquisite), ferma restando che rimanesse inascoltata una precedente richiesta di interventi ripristinatori degli stessi.

Tale previsione potrebbe far si che il Comune, una volta ottenuto il cosiddetto “posto”, potrà, pur sempre rispettando le prescrizioni in materia, edificare in alzata creando nuovi loculi.

Da un calcolo che comunque deve essere ancora accertato si potrebbero ricavare laddove attuato quanto specificato, circa 2.000 loculi. Per questo motivo, la Commissione ha richiesto di interloquire con il settore di competenza e quindi con il dirigente preposto al fine di ottenere apposito parere.