Figuccia: “L’Europa blocchi il mercato galleggiante dei prodotti esteri in Sicilia”

“È inaccettabile che continui la latitanza dell’Europa rispetto a quanto sta accadendo nei nostri mercati. È da più di un quarto di secolo che nella regione Sicilia dove si super-producono grano, agrumi e ortofrutta, entrano settimanalmente per non dire giornalmente, navi intere di grani contaminati al glifosato, limoni dalla Turchia, arance dal Marocco, ortofrutta prodotta con norme contrarie a quelle europee confezionate in cassette made in Sicily – a dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc all’ Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue –  Tutto nel silenzio più assordante di Bruxelles mentre le nostre aziende non fanno più reddito anche a causa di mercanti senza scrupolo in grado di manipolare al ribasso tutto l’anno le borse merci che fanno valore di riferimento di mercato locale. Molti non sanno come settimanalmente si registrino fatture presso la camera di commercio di competenza e la media delle fatturazioni dei prodotti che si sono venduti, fa valore di riferimento di mercato. Il prodotto scadente finisce così per fare da valore di riferimento per pagare il prodotto buono della nostra terra. Come arrestare questo processo iniquo? Da anni – dice il parlamentare centrista – propongo l’istituzione di una borsa locale per stabilire giornalmente i prezzi di vendita della nostra merce e dei nostri prodotti scongiurando il rischio di scendere al di sotto di soglie ridicole. Al tempo stesso a quell’Europa che da anni “ce lo chiede” siamo noi a chiedere stavolta di interrompere la farsa di un mercato galleggiante che porta in Sicilia prodotti pericolosi per la nostra salute.

Per troppo tempo i nostri agricoltori hanno subito angherie e restrizioni di scellerate direttive europee e adesso che collassano in un mercato globalizzato e sleale, nessuno batte un colpo per difenderli. Attendiamo risposte serie e concrete”