Castellammare, Giancarlo Giannini apre stagione teatrale

Al via venerdì 24 gennaio, alle ore 21,30, la stagione al teatro Apollo Anton Rocco Guadagno di Castellammare del Golfo, con la direzione artistica di Mario Incudine. Apertura con il recital “Parole note” singolare incontro di letteratura e musica con Giancarlo Giannini e Marco Zurzolo Quartet.

Il contrastato caleidoscopio dei sentimenti è il filo conduttore dello spettacolo. Un viaggio nell’universo femminile che rompe i confini geografici e temporali. E così, dal ‘200 di Cecco Angiolieri, irriverente cantore della lirica “S’i fossi foco”, lo spettatore viaggerà fino ad arrivare alla piena sensualità sudamericana di Neruda, passando per il linguaggio amoroso di Salinas e i battiti del cuore di Leopardi che decanta la sua Silvia. Grande pathos per l’elogio funebre di Marco Antonio tratto dal Giulio Cesare di Shakespeare e il dubbio esistenziale esposto per l’Amleto. L’interpretazione appassionata e vibrante di Giannini s’intreccia con l’esecuzione dei brani in chiave jazz della tradizione napoletana proposti dal Marco Zurzolo Quartet, in perfetto equilibrio tra musica e parole”  

Otto gli appuntamenti previsti in cartellone alle ore 21,30, organizzati dalla Proloco in collaborazione con l’assessorato comunale alla Cultura e Spettacoli retto da Maria Tesè.

Abbonamento del costo di 120 euro per tutti gli otto spettacoli. Il costo del biglietto singolo è di 20 euro. (Biglietti alla Proloco di corso Mattarella a Castellammare, online su mailticket.it, info biglietteria 0280888063)

Dopo il recital del 24 gennaio Parole Note di Giancarlo Giannini, il 9 febbraio lo spettacolo “Barbablù” del direttore artistico Mario Incudine. Il 13 marzo “Privè” degli Avion Travel, e il 24 aprile “Ciungam” con Paride Benassai e Maurizio Bologna. Il 9 maggio Amanda Sandrelli in scena con “Elvira”. Gli ultimi tre appuntamenti sono previsti all’arena delle rose: il 30 maggio Flavio Insinna con “La macchina della felicità”, il 13 giugno il concerto di Lidia Schillaci, il 27 giugno Enrico Guarneri e Salvo La Rosa in “Io sono l’altro”.