Casa di Riposo Giovanni XXIII: tre le ipotesi al vaglio per garantire un futuro

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Si è riunita ieri mattina a Palazzo VII Aprile, la Commissione consiliare “Politiche sociali”, presieduta da Letizia Arcara.

All’Ordine del giorno la situazione dei dipendenti della Casa di Riposo Giovanni XXIII di Marsala. Per l’occasione sono stati convocati sia il Vice Sindaco Agostino Licari che il nuovo commissario dell’IPAB Giovanni XXIII, l’ing. Maurizio Norrito.

Alla riunione hanno assistito anche il sindacalista Nicola Del Serro ed alcuni dipendenti stessi, giunti ormai a 60 mensilità di stipendio arretrate.

I presenti hanno prima ricostruito le vicende della Casa di Riposo negli ultimi anni per poi passare a valutare le proposte per garantire un futuro sia alla Casa di Riposo che ai suoi dipendenti.

Al momento sembrerebbero essere tre le ipotesi al vaglio.

La prima, come già accennato in passato, è quella di affidare la gestione dell’IPAB ad una cooperativa che dovrebbe quindi farsi carico anche dei dipendenti. A seguito della manifestazione d’interesse bandita dal Comune con scadenza al 30 gennaio scorso sembra che sia tre le cooperative interessate a procedere. Su questa soluzione, pare non ci sia il pieno consenso dei lavoratori che dovrebbero in sostanza rinunciare al proprio status.

I lavoratori dell’IPAB sono infatti equiparati a dipendenti pubblici e, come spiega il Sindacalista Nicola Del Serro ai nostri microfoni, le nuove condizioni contrattuali non sarebbero vantaggiose per loro.

“Farò un tavolo tecnico, anche alla presenza del Prefetto, dove verbalizzeremo la loro volontà o non volontà di accettare – fa sapere il Commissario Norrito.

La seconda opzione valutata è quella invece della cosiddetta “assunzione a comando”. La normativa regionale consente infatti di spostare i lavoratori, per un tempo determinato, da una mansione ad un’altra. Il Vice Sindaco Licari ha manifestato la propria disponibilità ad approfondire la questione ed avviare le verifiche per capire se le mansioni e le competenze dei lavoratori interessati trovano riscontro nel fabbisogno comunale e se ci sia la disponibilità economica per farlo. Per constatare la fattibilità di tale opzione, si dovrà quindi sentire sia il parere del Dirigente dell’Ufficio del Personale che quello del Dirigente dell’Ufficio di Ragioneria.

Terza ed ultima opzione al vaglio è quella che concerne lo scioglimento dell’IPAB Giovanni XXIII e il presumibile passaggio dei dipendenti al Comune.  La percorribilità di questa strada sarà decisa proprio oggi. Questa infatti è la soluzione che era stata scelta dal Comune di Castellammare ma un ricorso, e la relativa sentenza, hanno poi bloccato le assunzioni. Le sigle sindacali hanno presentato un’ulteriore ricorso per il quale proprio oggi si attende la sentenza.

Se il ricorso sarà accettato, è possibile che l’opzione venga presa in considerazione anche a Marsala. Ma se verrà confermato il blocco delle assunzioni, è molto probabile che si preferirà concentrarsi sul altre vie.  “Si tratta di un percorso complicato e difficile” – ha detto al riguardo il Vice Sindaco Agostino Licari.

“E’ paradossale – commenta Licari – che proprio nel momento in cui c’è una grande richiesta del servizio di assistenza agli anziani noi abbiamo un IPAB che ha questo grande compito e i lavoratori si trovano senza lavoro.”

I dettagli nelle interviste:

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