Centri storici minori. Musumeci: “lavoriamo a rilancio Antichi Borghi”

«La Fondazione Sicilia ha acceso i riflettori sul recupero e la riqualificazione dei centri storici minori. Credo sia il punto di partenza se vogliamo mettere in campo una seria e concreta politica per la crescita delle aree interne, che sono quelle che maggiormente soffrono la depressione socio-economica che stiamo vivendo».

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che ha partecipato, stamane, a Palazzo Branciforte, a Palermo, alla cerimonia di premiazione del Bando borghi abbandonati, promosso da Fondazione Sicilia nel 2019 per valorizzare quei centri altrimenti destinati a spopolamento e incuria. Ad aggiudicarsi il riconoscimento è stato il dipartimento di Architettura e design del Politecnico di Torino.

Il progetto riguarda Salemi (Trapani) e prende appunto il nome antico della cittadina trapanese: “Riabitare Alicia. Studio di fattibilità per la riqualificazione della città antica di Salemi”. Quello su Salemi è uno studio di fattibilità che parte dalle ferite del territorio: da quel terremoto del Bèlice che nel 1968 lo devastò profondamente. Oggi l’impegno è la riqualificazione del centro storico attraverso spazi da adibire alla cultura e alla ricerca senza dimenticare la vocazione agricola del luogo. Tentando anche un’operazione di recupero dell’importante patrimonio immobiliare in stato di degrado, anche attraverso micro-innesti in grado di dialogare con i ruderi.

«Abbiamo centri storici cosiddetti minori – ha aggiunto il governatore – che presentano straordinarie potenzialità e, quindi, occasioni di crescita. Farli diventare polo di attrazione anche per un turismo culturale oltre che per iniziative artigianali credo che debba essere un impegno prioritario. In questo senso vogliamo lavorare, come governo, d’intesa con la Fondazione Sicilia, che ha dedicato una parte di risorse al recupero di alcuni centri storici, e vogliamo collaborare anche con tutti gli enti pubblici e privati che vorranno scommettere su questo fronte insieme a noi».