Dalla Sicilia all’Irlanda, le poetiche e fantastiche ombre di Lucio Piccolo e di William Butler Yeats

Secondo appuntamento a Napoli con la rassegna culturale itinerante della scrittrice Antonella Cilento “Strane Coppie”.

Maria Attanasio e Franco Buffoni raccontano le vite e le opere di due grandi poeti del Novecento.

La bellezza delle ombre nel suono della parola dei poeti Lucio Piccolo e William Butler Yeats caratterizza il secondo appuntamento della rassegna culturale “Strane Coppie” in programma a Napoli giovedì 5 marzo alle 18.30, al palazzo della Marina Militare di Napoli, in via Cesario Console, 3 bis (Ingresso libero – info@lalineascritta.it)

Entrambi uniti dall’interesse per la filosofia e l’esoterismo, il siciliano Piccolo (1901- 1969), considerato il più grande poeta siciliano del Novecento e definito da Eugenio Montale “Un uomo coltissimo, di una cultura quasi vertiginosa”, e l’irlandese Yeats, premio Nobel per la letteratura nel 1923, entrarono in contatto epistolare negli anni Venti del secolo scorso fino a conoscersi in Sicilia, nel 1925. Personalità affini, entrambi provenienti da due isole tanto diverse ma simili nello spirito indipendentista, Piccolo – la cui opera oggi è irreperibile – e Yeats ebbero fortune differenti, nonostante li accomunasse la passione per il simbolo, la favola e il teatro d’ombre. 

A raccontare le vite e le opere dei due grandi poeti, e l’eco che su di essi ebbero Dante, Milton e Tomasi di Lampedusa (cugino di Piccolo), saranno Maria Attanasio, romanziera e poeta, erede diretta della tradizione letteraria siciliana che va da Lampedusa a Sciascia a Consolo, e Franco Buffoni poeta, romanziere e critico letterario, che a Yeats ha dedicato alcune delle sue pagine più ispirate.

L’incontro, condotto dalla scrittrice Antonella Cilento, ideatrice di “Strane Coppie”, vedrà la partecipazione dell’attore Pino Censi, che a Piccolo ha dedicato un intero spettacolo teatrale, e i contributi audiovisivi a cura di Marco Alfano, con gli immancabili riferimenti al cinema, nello spirito del dialogo tra le arti che caratterizza la rassegna anche in questa dodicesima edizione, tutta dedicata all’ “Ombra e la penna”. L’incontro sarà tradotto anche in Lingua dei segni italiana – Lis, con il coordinamento a cura di Stefania Cantelmo.