Assosistema Confindustria: misure urgenti a sostegno delle imprese italiane per fronteggiare l’impatto del Coronavirus nella filiera del turismo”

“Assosistema Confindustria ha chiesto un incontro al MEF, al MIBACT e al MISE – dichiara Marco Marchetti, Presidente di Assosistema, l’Associazione che in Confindustria rappresenta le imprese che svolgono il servizio di sanificazione e noleggio della biancheria per alberghi e ristoranti – per chiedere misure urgenti, normative e finanziarie, a sostegno delle imprese italiane per fronteggiare l’impatto del Coronavirus nella filiera del turismo”.

“Il nostro settore conta un fatturato annuale pari a circa 1,3 miliardi di euro, 1.000 imprese, per un totale di occupati che si aggira intorno ai 30.000 lavoratori, compresi gli stagionali – continua Marchetti –  In quanto industrie che operano nel settore turistico-alberghiero, stiamo vivendo una forte riduzione dell’ attività in relazione ad un calo drastico, avvenuto nel giro di pochi giorni, di turisti internazionali ed italiani e di un altrettanto vistoso fermo della clientela professionale e commerciale legata al business degli eventi, dei meeting e delle manifestazioni fieristiche”.

I dati registrati dal Centro Studi di Assosistema Confindustria destano un’alta preoccupazione: riguardo all’ultima settimana di febbraio e ai primi giorni di marzo 2020, le lavanderie operanti nel turismo, soprattutto in determinate aree, stanno registrando una riduzione dell’attività produttiva di circa il 70% rispetto allo stesso mese riferito all’anno precedente. Ancor maggiore preoccupazione viene riposta rispetto al periodo pasquale, ai mesi di aprile e maggio per i quali non appaiono segnali di miglioramento.

“Quello delle lavanderie industriali è uno dei principali servizi connessi e indispensabili all’attività alberghiera – conclude Marchetti – si tratta di un sistema industriale integrato con una minuziosa logistica sul territorio per il ritiro e rifornimento continuo agli hotel e alle strutture ricettive e di stabilimenti industriali distribuiti sul territorio che generano occupazione di personale in gran parte stabile e al 60% di tipo femminile.  Per questo le misure a sostegno delle nostre imprese italiane potrebbero evitare un crollo della produzione interna con pesanti ripercussioni sulla occupazione”.