I Sudisti Italiani scrivono a Mattarella: “Presidente, il Sud Italia fa fatica a fronteggiare il Coronavirus”

Roma - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il discorso di fine anno, oggi 31 dicembre 2019. (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

 I Sudisti  Italiani si rivolgono al Presidente della Repubblica, chiedendogli di controllare l’accesso nei territori del Sud Italia sia delle persone provenienti da altre regioni italiane, sia da altre nazioni, in quanto, se l’epidemia dovesse diffondersi a largo raggio,  

come sta verificandosi nelle Regioni del Nord Italia, il Sud Italia non sarebbe in grado, considerata la carenza di personale medico e di strutture ospedaliere adeguate, di fronteggiare,in modo opportuno, il Coronavirus.  

Illustrissimo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,                   

          il Movimento dei Sudisti Italiani Le chiede di voler intervenire affinché il Governo adotti misure specifiche e molto rigorose al fine di contenere, in modo efficace, la diffusione del coronavirus nel Sud Italia, carente di strutture ospedaliere adeguate.  

Considerata, pertanto, la precarietà sanitaria del Sud Italia, appare evidente la necessità primaria di controllare, mediante misure molto severe, l’ingresso  nei suoi territori di persone provenienti sia dalle restanti regioni italiane, sia da altre nazioni.   

Tale provvedimento è richiesto per un periodo di tempo necessario ad ostacolare la diffusione a vasto raggio del contagio per coronavirus nelle regioni meridionali, alle quali mancano le strutture sanitarie di cui – come è ben noto – il Nord Italia dispone.  

Desideriamo sottoporLe tale richiesta con l’intento di evitare particolari sofferenze al popolo meridionale, derivanti non solo dall’epidemia, ma anche e sopratutto dall’arretratezza sanitaria, in cui il Sud Italia versa.  

Certi che vorrà accogliere  la nostra istanza per le finalità umanitarie che la animano, attendiamo un Suo gentile riscontro.