Marsala, trasferimento del Commerciale: da oggi Istituto in stato di agitazione

L’ITET Garibaldi conduce la battaglia per il trasferimento al vecchio tribunale da diversi anni e non da quando si è insediata (dallo scorso mese di settembre) la nuova preside. Al fianco dell’Istituto (lo documentano articoli, comunicati stampa e fotografie) c’era anche il candidato sindaco Alberto Di Girolamo che successivamente ha cambiato idea.  Dispiace leggere un comunicato (?) di un Sindaco senza citare mai un atto amministrativo ed entrare nel merito.

Ma per la cronaca vanno fatte alcune precisazioni: 

1) “gli istituti superiori dipendono dall’ex Provincia e non dal Comune”. 

Esiste un principio costituzionale di sussidiarietà che recita “Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà”. Per cui Il principio di sussidiarietà può quindi essere visto in senso verticale: la ripartizione gerarchica delle competenze deve essere spostata verso gli enti più vicini al cittadino e, quindi, più vicini ai bisogni del territorio. Ciò vuol dire che nessun Ente può chiamarsi fuori dalle responsabilità amministrative. Infatti, i locali di Via Fici dell’ITET, come di altre scuole e altri uffici pubblici, sono di proprietà del Comune e date in comodato ad altre amministrazioni proprio per questo principio. 

2) “Inoltre la struttura del vecchio Tribunale non è conforme alle nuove norme in materia di edilizia scolastica, per cui così com’è non può essere utilizzata come scuola. Ci sarebbero voluti milioni di euro per cercare di adeguarla”. 

Sulla conformità in materia di edilizia scolastica ci piacerebbe che il sindaco, piuttosto che a parole, ci mostri una perizia tecnica che avvalori la sua “tesi”. E’ stato il Libero Consorzio a chiedere un tavolo tecnico per capire la fattibilità del trasferimento, ma il Comune si è sempre rifiutato. 

3) Sulla costruzione dei nuovi edifici, la risposta è nel comunicato stesso: “I tempi della burocrazia sono lunghi”, proprio per questa ragione non si capisce per quale motivo in attesa dei nuovi edifici non si debbano dare i locali all’ITET. 

4) Ultima, ma non meno importante riflessione va fatta al riguardo della mole straordinaria di denaro pubblico (il nostro!) speso in tutti questi anni e non produttivo di un bene comune.

Premesso ciò, a partire dal 9 marzo 2020 inizierà lo stato di agitazione del nostro Istituto. Precisiamo al Sindaco, agli assessori, alle altre Istituzioni e a quanti vorranno intervenire sulla vicenda che è il Consiglio d’Istituto, organo che rappresenta gli alunni, le famiglie, i docenti e il personale ATA della scuola, a continuare questa battaglia, è stato fatto con i precedenti Dirigenti e continuerà con l’attuale. 

Il Consiglio d’Istituto

ITET “G.Garibaldi”- MARSALA