“Io resto a casa”: spostamenti solo per necessità, bar chiusi dopo le 18.00. Ecco cosa contiene il nuovo decreto

Con il decreto che il Premier Giuseppe Conte ha reso noto ieri sera e che entra in vigore oggi, non esisteranno più in Italia “zone rosse” o “zone gialle”: l’Italia diventa una sola “zona protetta”.

In pratica questo vuol dire che sono estese a tutto il territorio nazionale le misure che erano state adottate appena un giorno prima in Lombardia ed altre 11 provincie.

Cosa contiene il decreto? Come dovranno cambiare le nostre abitudini?

Il punto fondamentale è che tutti siamo chiamati ad uscire di casa il meno possibile e quindi di limitare gli spostamenti a quelli davvero necessari. Allo stesso tempo bisogna evitare ogni forma di assembramento anche all’aperto.  Bisogna mantenere almeno un metro di distanza da ogni altra persona.

Tutte le restrizioni agli spostamenti e alle forme di aggregazione  hanno lo scopo di cercare di bloccare o rallentare il diffondersi del Coronavirus.  La speranza è che, grazie al senso di responsabilità e alla collaborazione di ciascuno, si possa ottenere lo scopo.

Da parte nostra, invitiamo i nostri lettori a seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dal Governo per il bene proprio e di tutta la comunità.

Scuole e Università

In tutta Italia, le scuole di ogni ordine e grado, Università e corsi professionali di ogni tipo rimarranno chiuse fino al 3 aprile.

Gli spostamenti

Bisognerà restare a casa il più possibile. Gli spostamenti sono consentiti solo se necessari e dovranno essere motivati da “comprovate esigenze di lavoro, di salute o di necessità”.

Per gli spostamenti è  già disponibile il modello di autocertificazione nel quale bisogna evidenziare il motivo. Ovviamente la non veridicità delle informazioni dichiarate costituisce reato. Dove possibile bisognerà incentivare il lavoro da casa, usufruire di ferie e congedi.

E’ possibile uscire di casa, con le dovute precauzioni, per esempio per andare a fare la spesa o una passeggiata all’aperto ma non si devono creare assembramenti di persone. Nemmeno all’area aperta.  In ogni caso bisogna sempre rispettare la distanza da un’altra persona di almeno un metro.

Chi si trova fuori sede può comunque tornare al proprio domicilio.  Non si fermano i trasporti né la circolazione delle merci.

Ha invece il divieto assoluto di uscire da casa chi è sottoposto a quarantena.

Luoghi di ritrovo e attività di vario tipo

Chiudono musei, palestre, centri benessere, piscine, centri culturali. Sono sospesi congressi, riunioni, meeting e eventi sociali, manifestazioni e spettacoli di ogni tipo, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato.  

Sospese anche tutte le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati.

 Sono anche le riunioni degli organi collegiali in presenza così come le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri.

Bar e ristorazione: aperti fino alle 18.00

I bar e le attività di ristorazione saranno aperti dalle 6.00 alle ore 18.00.  Durante l’orario di apertura il gestore deve garantire le condizioni che permettano di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. In caso di violazione di tali indicazioni, è prevista anche la sospensione dell’attività.

Le attività commerciali di altro tipo sono consentite ma devo sempre essere rispettate le distanze di sicurezza fra le persone. Il gestore deve quindi predisporre le condizioni per evitare che si formino assembramenti di persone.  Se la struttura o l’organizzazione del locale non permettono di mettere in atto queste condizioni, il locale dovrà restare chiuso.

Festivi e pre-festivi

Le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi commerciali dentro i  centri commerciali o nei mercati resteranno chiuse nelle giornate prefestive e festive.  Anche per queste attività c’è l’obbligo di garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Farmacie e negozi di generi alimentari

Farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari resteranno aperti come di consueto ma bisogna anche qui rispettare le distanze di sicurezza interpersonale di un metro e organizzarsi in modo da evitare che si formino assembramenti.

Chi ha sintomi influenzali

Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante. Non recarsi al pronto soccorso.

Nel frattempo, dalla Regione Sicilia fanno sapere che si è registrato un boom di iscrizioni, nelle ultime ore, al portale della Regione Siciliana per segnalare la propria provenienza dalle zone a rischio contagio del Nord Italia. Ad oggi si contano 11mila registrazioni.

La registrazione va effettuata sul portale www.siciliacoronavirus.it