Enzo Maiorana scrive al Ministro Provenzano: attenzione ai fondi per il Sud. Va bene l’emergenza al Nord, ma devono essere restituiti

In questi giorni la presidente della Commissione UE ha suggerito al Ministro Provenzano di rimodulare i fondi per il Sud per affrontare l’emergenza coronavirus del Nord.

Questo sarebbe un elemento di solidarietà delle regioni del Mezzogiorno in favore delle regioni del Nord.

Egregi, Presidente Conte e Ministro Provenzano, noi abbiamo il dovere di rispettare il ruolo che occupate, ma mi permetto di ricordarvi che voi avete il dovere di rispettare tutti i cittadini italiani.  

Vista la particolare necessità, le sensibilità e il senso di Solidarietà, che da sempre caratterizza i Siciliani e i Meridionali, siamo disponibili a mettere a disposizione del Nord le risorse a noi destinate dall’Unione Europea pur essendo necessarie alla nostra sopravvivenza e per il futuro dei nostri giovani.

Attenzione però: è chiaro che lo consideriamo un prestito che ci deve essere restituito nel totale!

Vi ricordiamo che i Siciliani siamo derubati da sempre di 9 miliardi l’anno per la mancata attuazione dello Statuto di Autonomia Siciliana e insieme a tutti i Meridionali siamo derubati di 62 miliardi di euro l’anno.

Questo, da quando con la legge truffa N. 42 del 2009  la Lega, per la divisione delle risorse pubbliche alle Regioni, ha sostituito il parametro della Popolazione con quello della Spesa Storica, più favorevole al Nord, che ha comportato per la Sicilia e il Sud minori risorse per 62 mld /anno.

Con quest’assurda legge si è stabilito che i ricchi (Nord) diventino sempre più ricchi e i poveri (Sud) sempre più poveri.

Come se non bastasse, i Siciliani e i Meridionali siamo ulteriormente penalizzati anche perchè le risorse destinate al Sud dalla programmazione nazionale “per Competenza” ( cioè teoriche ) non hanno mai trovato effettiva erogazione “per Cassa”.

Questo perché i vari Governi, pur facendo una previsione di spesa nella Finanziaria, sono tenuti a chiudere l’anno non superando il deficit indicato. Di conseguenza, se nel corso dell’anno vengono sostenute più spese di quelle previste, si è costretti a tagliare da altri Capitoli.

Guarda caso, le maggiori spese sono sempre al Nord e i tagli li subiscono sempre le regioni del Sud. Infatti,  le spese per la Cassa Integrazione per i lavoratori delle grandi imprese del Nord, li pagano sempre i Siciliani e i Meridionali.

Pur considerando giusto aiutare chi perde il lavoro, consideriamo perverso che a pagarne i costi debbano sempre essere i Siciliani e i Meridionali, che di quelle risorse abbiamo bisogno per creare quel lavoro che non abbiamo mai avuto ed evitare che ogni anno cinquantasettemila giovani debbano emigrare.

Caro Presidente e caro Ministro, attenzione: vigileremo affinché venga restituito l’ultimo centesimo.