Rifiuti, Castelvetrano chiede l’assegnazione di nuovi impianti

Il Comune di Castelvetrano denuncia oggi la difficoltà di conferire e smaltire i rifiuti organici a causa della mancanza di piatteforme disponibili a soddisfare la domanda e chiede quindi l’assegnazione di nuovi impianti di destinazione per le frazioni umida e del secco residuo.

La stessa amministrazione riferisce che, sul territorio di Castelvetrano  e nelle frazioni di Marinella di Selinunte e di Triscina, la raccolta differenziata oggi tocca punte del 50%.

“Consapevoli che il percorso è ancora lungo e difficilissimo per arrivare al raggiungimento della percentuale del 65% di differenziata imposta dalla vigente normativa, non si può fare a meno di significare che diverse problematiche e criticità, che esulano dai poteri di controllo di questa municipalità, sono di evidente ostacolo al decoro urbano e quindi al percorso virtuoso intrapreso” – dice l’amministrazione comunale.

Il problema cresce in vista della stagione estiva: “La stima dei quantitativi dei rifiuti generati e che si andranno a generare nella stagione primaverile, ormai alle porte, ed estiva, la dice lunga sulle difficoltà che i servizi ambientali e gli operatori economici contrattualizzati sono tenuti ad affrontare per assicurare il necessario decoro urbano ed igiene pubblica senza imbattersi in vere e proprie emergenze ambientali”- fanno sapere dal Comune.

Già l’anno scorso l’aumento dei quantitativi nel periodo estivo di organico ma anche di indifferenziato, aveva portato gli organi regionali ad emettere D.D.G. n. 897 del 24.07.2019  relativo al “conferimento straordinario RSU del comune di Castelvetrano presso l’impianto della società Trapani Servizi s.p.a.” che aveva permesso di far fronte alla situazione e di rimuovere gli abbancamenti nel frattempo formatisi sul territorio.

“Quest’anno – fa sapere il Comune di Castelvetrano – la situazione è ancora più critica rispetto all’anno precedente perché l’Amministrazione è finalmente riuscita a far decollare la raccolta differenziata”.

La  mancanza di sbocchi per le frazioni raccolte separatamente farebbe ripiombare quindi il Comune nel caos e demotiverebbe l’utenza che ha risposto alle azioni poste in essere dall’Amministrazione.

L’unico impianto che Castelvetrano ha a disposizione, o almeno ha avuto a disposizione, per quanto attiene lo smaltimento del rifiuto organico, è la RACO s.r.l. di Belpasso (CT) che ha assicurato fino ad oggi il conferimento di circa 30 tonnellate alla settimana.

Lo scorso 11 marzo però l’impianto ha comunicato all’Ente la chiusura fino a data da destinarsi.  “Ciò – scrive l’amministrazione –  costituisce per il Comune una vera e propria emergenza in quanto, di fatto, anche in questo periodo caratterizzato dalla normale presenza dei residenti nel territorio, non è possibile conferire tutto il rifiuto organico prodotto (circa 47 tonnellate la settimana). Per non uccidere sul nascere le buone intenzioni della cittadinanza, data l’impossibilità di trovare un canale all’interno della Regione, si è dovuti ricorrere ad un impianto di soccorso, resosi disponibile grazie ai buoni uffici dell’Appaltatore, che però si trova nel lontanissimo Friuli. Si tratta di un impianto di soccorso, al quale si accede pagando il conferito e non comprando spazi da pagare anche se non utilizzati, e, come tale, non in grado di “garantire” quanto invece serve a Castelvetrano: affidabilità di conferimento!”

Selinunte conta residenti stabili per 1.018 unità ma il primo weekend di marzo ha avuto 2.200 visitatori, classificandosi al secondo posto fra i luoghi di cultura in Sicilia.

“Al di là dell’attuale emergenza COVID-19,  – scrive l’amministrazione – la Città di Castelvetrano ha l’obbligo di offrire ai visitatori, che, auspicabilmente, ci saranno numerosi anche quest’anno, un’immagine coerente con le attese degli stessi, anche sotto il profilo della pulizia ed igiene urbana e non può permettersi, come accaduto negli anni passati, di far trovare abbancamenti, per l’impossibilità di poter effettuare i conferimenti nelle discariche. Questa Amministrazione e per essa il Responsabile del Settore, dopo aver dato prova negli ultimi mesi della nuova via imboccata dalla gestione dei rifiuti comunali, anche ricorrendo ad impianti di soccorso, chiede ora il soccorso della Autorità in indirizzo per non spezzare il circuito virtuoso che, con sforzi non indifferenti, si è riusciti ad imboccare”

Da qui la richiesta urgente di assegnazione di impianti di destinazione per le frazioni umida e del secco residuo di capacità adeguata alle esigenze del territorio.