Catania,Emergenza Coronavirus: il comitato Romolo Murri chiede misure ancor più repressive contro gli irresponsabili

Quando il buonsenso lascia il posto all’incoscienza e alla spavalderia di troppa gente servono misure drastiche per garantire la salute pubblica. Militarizzare l’intera città è impossibile perché sarebbe un dispendio enorme di uomini e risorse. Ecco perché il Comitato Romolo Murri, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, sottolinea come l’unica strada percorribile in questo contesto sia quello di inasprire ulteriormente le pene. Secondo gli esperti il picco del contagio da  Coronavirus  potrebbe essere la settimana prossima. Per evitare ulteriori rischi (e di “ammirare” scenari già visti nei giorni precedenti) il comitato Murri, dopo la chiusura di parchi e ville comunali, chiede al Primo Cittadino di Catania ed a tutte le istituzioni competenti di chiudere pure il borgo di San Giovanni Li Cuti ai “visitatori” (ovvero coloro che non sono residenti o commercianti della zona o che non hanno motivi veramente importanti per transitare da qui) e pure di impedire l’accesso alla gente, soprattutto nel fine settimana, lungo l’intero lungomare di Catania. Transenne e agenti a presidiare piazza Europa e piazza Mancini Battaglia, con annesse strade limitrofe, per impedire gli assembramenti della scorsa domenica. Ovviamente sarebbero esclusi da questi divieti gli abitanti dell’area e le auto in transito. Per evitare il contagio occorre prendere esempio dalla Cina che ha adottato quelle misure repressive che hanno portato ai risultati che stanno facendo ben sperare per l’immediato futuro.