Cosa precisamente non capite, nell’obbligo di “RESTARE A CASA“?

L’Organizzazione Mondiale Sanità dichiara il Coronavirus, pandemia. L’Italia travolta dal contagio come la Cina, a seguito tutti gli altri Stati del mondo, nessuno escluso. Non esistono ancora farmaci certi, non esiste ancora un vaccino che possa arrestare il contagio. Unico modo è distanziare le persone gli uni dagli altri. Una distanza minima di un metro. Decreti legge su decreti legge, per obbligare  ad una distanza di sicurezza. Appelli da parte di scienziati, medici ed ammalati di coronavirus. Niente. Il messaggio non viene recepito. Cosa precisamente non capite, nell’obbligo di “RESTARE A CASA“? Ovunque ed anche a Castelvetrano, si continua ad assistere a spostamenti in auto ed a piedi, incomprensibili e non giustificabili. Le uniche motivazioni consentite dalla legge per uscire da casa sono soltanto tre. Lavoro, spesa, necessità. Non sono ammesse eccezioni. Per le strade di Castelvetrano si continua a vedere gente per le vie centrali della città, anziani seduti tranquillamente sulle panchine delle ville, numerose auto in giro. Ancora non si capisce la gravità di una pandemia, che è riuscita a rallentare una nazione, a fermare  scuole, uffici, negozi, ma non riesce ancora a fermare tutti. Si continua ad andare al supermercato ogni giorno, ogni motivo è buono per uscire, il pane, la lattuga, il detersivo… NO. NON SI PUÒ! bisogna andare al supermercato e farmacie raramente. Molte cose ancora non sono state recepite dai cittadini, soprattutto dagli anziani, che dovrebbero rimanere chiusi in casa perché più soggetti a contagio. Probabilmente necessita una  maggiore comunicazione, più capillare e continua. Gli anziani  vengono raggiunti solo dalla TV e non dal resto della tecnologia. I giovani invece, dovrebbero essere maggiormente gestiti dagli adulti. Gli adulti dovrebbero fare gli adulti, consapevoli e responsabili. Una pandemia è cosa seria.  Una Pandemia è una catastrofe, come un terremoto, come una guerra. È paradossale che non si capisca l’entità delle conseguenze, un sistema sanitario nazionale che non  riuscirebbe a garantire assistenza per tutti. Il problema è che non c’è più tempo. Bisogna fermare subito i contagi. Bisogna rimanere tutti a casa, ora, subito. Non abbiamo mesi per far capire alla gente che bisogna stare chiusi in casa per scongiurare una tragedia sanitaria. Abbiamo davvero poco tempo. Restare a casa perché? Il COVID-19 non è nell’aria ma nella saliva. Il COVID-19 per sopravvivere ha bisogno di un ospite (un corpo umano). Se tutti stiamo a casa, il virus al di fuori dei corpi già contagiati non troverebbe più opzione di vita.Una volta guariti i contagiati, il COVID-19 sarebbe debellato.Ma davvero è tanto difficile capirlo?
Serena Navetta