Emergenza Coronavirus, Marsala. Sospeso il pagamento dei tributi comunali

“Abbiamo varato diverse misure che vengono incontro ai cittadini, al fine di non penalizzarli ulteriormente in questo drammatico periodo. Oggi assumiamo anche la decisione di sospendere il pagamento dei tributi comunali, rinviandone la scadenza di quasi tre mesi. Capite bene che le casse comunali non lo consentirebbero, ma è doveroso sostenere in qualsiasi modo famiglie, attività e la nostra stessa Marsala che deve tornare alla normalità al più presto. A voi, cari concittadini, si chiede solo di restare a casa. Vi esorto a continuare farlo con responsabilità. Il cosiddetto picco del contagio è in arrivo e il comportamento di tutti sarà determinante. Solo così possiamo fermare il contagio. Restate a casa”. Così il sindaco Alberto Di Girolamo che, oggi, ha presieduto la riunione di Giunta in audio-videoconferenza (come prevedono le norme eccezionali per l’emergenza coronavirus), per deliberare la sospensione dei tributi comunali. Redatto dal dirigente Filippo Angileri, su proposta del vicesindaco Agostino Licari (ha la delega alle finanze),  il provvedimento ha l’obiettivo di contenere gli effetti negativi che il “rischio contagio” sta pure producendo sul tessuto socio-economico del territorio marsalese. E ciò in linea con la Decretazione Urgente da parte del Governo Nazionale, seguita da quella Regionale e Prefettizia, che – visto il protrarsi dell’emergenza – ha proprio lo scopo di attenuare ricadute economiche drammatiche su famiglie, attività e imprese. La Giunta Di Girolamo, pertanto ha sospeso i termini di pagamento dei tributi comunali in scadenza nei mesi di marzo, aprile e maggio, rinviandoli al 30 giugno 2020. Contestualmente, è stato pure sospeso il pagamento della rate in scadenza nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, posticipandolo a dopo il versamento dell’ultima rata originariamente prevista.

Si ricorda alla cittadinanza che è già in vigore sia la sospensione dei divieti per le strisce blu che per lo spazzamento strade, e ciò sempre al fine di ridurre la mobilità delle persone e farle uscire il meno possibile da casa.