Coronavirus: È scandalo sui traghetti. Il sindaco di Messina denuncia l’arrivo di irregolari

È la morte che fa notizia, non lo scandalo che sta succedendo in Sicilia dove un singolo uomo, un semplicissimo Sindaco, ha fiutato una grande anomalia nel sistema dei controlli delle restrizioni impartite dal governo con tanto di decreti, che sono leggi a tutti gli effetti.
Da ieri sera il primo cittadino di Messina Cateno De Luca sta seguendo, insieme alle forze dell’ordine gli arrivi delle macchine che attraversano lo stretto. Ha aperto il vaso di Pandora. Su circa 60 passeggeri, appena 30 macchine, tre sono risultate irregolari e dieci persone denunciate. Arrivano anche dall’estero, dalla Germania, dalla Francia e dalla Slovenia. Tutto in diretta facebook, che propone agli utenti un live senza filtri.
Che piaccia o no, nei limiti delle sue funzioni, ha avuto il coraggio di denunciare una vicenda gravissima. Qui non c’entra la politica. Si tratta di tutela della comunità italiana che si è chiusa in casa, che sta morendo di malattia, che si massacra in turni di lavoro rischiosi e pericolosi, che fallirà e i piangerà i danni economici di questo stop inevitabile.
De Luca è solo da ieri sera, e stamattina è tornato in trincea. Ha saputo di macchine bloccate da ieri pomeriggio a Villa San Giovanni perché irregolari; macchine che hanno bloccato il passaggio dei trasporti di merci di prima necessità. Circa 80 persone e 20 minori che non hanno alcuna intenzione di tornare indietro; alcuni di loro sono stranieri.
Le domande a cui urge una risposta sono chiare: perché arrivano in Sicilia e dove stanno andando? I comuni sono avvisati dell’arrivo di queste persone? Si sono autodenunciate?
“Era semplice – dice più volte De Luca, in diretta facebook – bastava avviare una semplicissima banca data che avrebbe consentito di registrare una sola volta le persone in movimento sui traghetti e rintracciare facilmente tutti gli irregolari”.
Il sindaco De Luca è solo, non c’è il governatore Musumeci al suo, non c’è il Prefetto, nessun altro rappresentante di Stato. Ma ieri i tg hanno trasmesso ancora una volta il rammarico degli esponenti di centrodestra Tajani, Salvini e Meloni che premono per parlare con il primo ministro Conte affinchè il Parlamento sia coinvolto in questa emergenza! È la Costituzione a dirlo, la legge fondamentale dello Stato: in situazioni di urgenza il Governo legifera. Non c’è tempo per alimentare il protagonismo di politici che ci hanno offerto un sistema sanitario barcollante, con tagli al personale sanitario che oggi loro stessi riconoscono eroi.
L’urlo Di De Luca è l’indignazione di noi italiani che chiede aiuto al Viminale per limitare la propagazione del virus e per nessun altro interesse.
Antonella Lusseri