Castelvetrano. Sindaco Alfano. Un pesce fuor d’acqua?

La comunità Castelvetranese sta dimostrando oggi più che mai di essere matura ed attenta a quelle che sono le sollecitazioni che provengono dalle Istituzioni di ogni ordine e grado. La gente vuole conoscere ed essere informata adeguatamente su tutto ciò che accade nella nostra città per dare un senso al sacrificio che sta facendo e non avendo più punti di riferimento, affolla i social in maniera frenetica alla ricerca di ogni notizia che possa dare ad ognuno di noi anche una piccola speranza. Ma spesso accade che le notizie sono solo frutto di un passaparola senza nessuna certezza e che suscitano ilarità e critica, che in un momento come questo rappresentano anche uno sfogo comprensibile.

Giovanni Nastasi

Tutti i cittadini si chiedono quando finirà questo brutto sogno e vorrebbero essere aiutati nella costruzione di questo percorso che li porterà fuori dal mondo del covid-19. Ogni singola azione posta in essere da chiunque ha una risonanza notevolissima in un tempo storico come quello attuale, in cui i social sono il nostro unico strumento di contatto e che rappresentano virtualmente la nostra piazza che noi da oggi chiameremo “Piazza Castelvetrano”. In questa Piazza manca però ciò che dovrebbe rappresentare per tutti i cittadini il punto di riferimento ovverosia il sindaco Alfano.

Tutti lo criticano e tutti lo cercano ma lui sembra essere scomparso, scomparso a tal punto da dare l’impressione di essere in difficoltà notevole e a non reggere il confronto in una Piazza così affollata. Questa assenza si nota e in Piazza iniziano a far breccia i Sindaci dei paesi viciniori e non, che con grande solerzia non mancano mai di lanciare messaggi di speranza e appelli accorati. Ovviamente la presenza di “stranieri” da fastidio agli amministratori locali che oltre ad essere assenti, sono anche intolleranti alle critiche e allora cosa cosa fanno? utilizzano i propri sostenitori, ormai noti ai tanti, per creare confusione nella speranza che la confusione li aiuti a nascondere le loro manchevolezze e l’inadeguatezza istituzionale. Uno dei problemi affrontati dalla Piazza in questi ultimi giorni riguarda la sanificazione del territorio argomento che tanto ha fatto discutere e tante critiche ha procurato all’operato dell’amministrazione. Tentiamo di analizzare perché, dopo avere ascoltato la voce di tanti. Il Sindaco inizialmente non ha condiviso l’iniziativa portata avanti dalla Consulta Agricola Spontanea con la motivazione che i mezzi da adoperare e il prodotto messo a disposizione dalla consulta venivano considerati poco adeguati e pericolosi per la salute pubblica e l’inquinamento ambientale e delle falde acquifere. Così annunciando di avere chiesto un parere all’istituto superiore della sanità giustifica la perdita di tempo nella sanificazione. Dopo diversi giorni annuncia che è arrivato il parere con le caratteristiche del prodotto da utilizzare e che avrebbe affidato il tutto ad una ditta specializzata, attrezzata per l’utilizzo anche dell’acqua calda. Nel frattempo i comuni limitrofi si portano avanti e fanno la prima e anche la seconda sanificazione stradale e non solo, alimentando la contrarietà dei cittadini Castelvetranesi, nei confronti della perdita di tempo, cittadini che invece invocano a gran voce la sanificazione.

La cosa che però stranizza tutti, circa il cambio di opinione del sindaco sulla sanificazione, diventato dopo poco favorevole, è che l’annuncio è seguito poco dopo dall’emissione dell’ordinanza n.6 da parte del Presidente della Regione Siciliana che recita come segue:

articolo 2 (Misure igienico-sanitarie in ambito comunale)

1. E’ fatto obbligo ai Comuni, qualora non ancora disposto, di provvedere alla sanificazione delle strade dei centri abitati, degli edifici adibiti a uffici pubblici e degli edifici scolastici. Per l’esecuzione di tale servizio i Comuni si avvalgono anche del contributo finanziario della Regione Siciliana

che per il nostro Comune è di euro 11.837,38.

Allora una domanda sorge spontanea, HA BLEFFATO? Ha accettato di fare la sanificazione solo perche obbligato dall’ordinanza del Presidente della Regione? Sembrerebbe proprio di si, dato che l’annuncio è stato fatto la mattina del giorno in cui è stata resa pubblica l’ordinanza di cui sopra.

Allora il vizietto tanto denunciato dall’opposizione di non dire sempre la verità potrebbe trovare riscontro in questi atteggiamenti? A questo aggiungiamo anche la brutta figura sulla vicenda del mercato del contadino di cui abbiamo già ampiamente parlato. Infatti il sindaco dopo avere annunciato che non avrebbe chiuso il mercato del contadino è stato costretto a farlo in seguito all’emissione di un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ne intimava la chiusura. Quali sono allora le conclusioni che si possono trarre da questa vicenda? Sicuramente l’arroganza non paga soprattutto se va contro quella che è l’opinione e la volontà di una intera città, arroganza che offusca la mente e l’allontana dalla reale considerazione che ci sono in gioco migliaia di vite umane e un virus che continua la sua scalata senza fare sconti a nessuno. La mancanza di conoscenza del territorio e delle vere problematiche che in questo momento affliggono la nostra città, insieme alla mancanza di conoscenza di quelli che sono gli strumenti utilizzabili da un sindaco in un contesto di emergenza come quello che stiamo vivendo, fanno si che in una Piazza affollata come quella Castelvetranese lui possa davvero sembrare un PESCE FUOR D’ACQUA.

Concludo ringraziando e stringendomi insieme a Voi cittadini, intorno a tutto il personale medico-sanitario che in questo momento sta davvero operando con grande intensità e alla comunità di Salemi dichiarata da poco zona rossa. Vi invito a restare a casa perche questo virus fa davvero paura e l’unico modo che abbiamo per combatterlo è l’isolamento.

Giovanni Nastasi