L’Inps pronto all’attuazione del Decreto Cura Italia

L’Inps è pronto a dare attuazione a tutte le misure del Decreto Cura Italia.

L’Istituto si trova a gestire 10 miliardi di euro per circa 11 milioni di utenti tra cassa integrazione e gli altri strumenti di sostegno al reddito.

Dall’istituto fanno sapere che non c’è nessun click day, inteso come finestra dentro la quale si possono fare domande di prestazioni, ma domande aperte a tutti ed un giorno di inizio, con un click.  

Il congedo parentale per i lavoratori dipendenti è già attivo e, ad oggi, l’Istituto registra circa 100 mila richieste di congedo a partire dal 5 marzo.
Le procedure per la Cassa integrazione, sia quella ordinaria che la deroga, sono consolidate e ulteriormente semplificate.


I congedi per la gestione separata, gli autonomi, e i cinque indennizzi per professionisti e co.co.co, lavoratori autonomi, turismo, agricoli e spettacolo, saranno operativi nei prossimi giorni.


Sono invece in fase di avvio, le procedure e la domanda per il bonus babysitter.  

Per quanto riguarda invece la sospensione degli adempienti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, il decreto legge n.18/2020, ha indotto a ritenere, favorendo la posizione dei  creditori di imposta,  che la sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali comprenda anche quelli relativi alla quota a carico dei lavoratori dipendenti, fermo restando l’obbligo di riversamento all’Istituto entro la data di ripresa dei versamenti in un’unica soluzione, senza applicazione di sanzioni e interessi, o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di cinque rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi.