I Vespri siciliani al tempo del Covid 19: “rievocazione dai balconi” da Unità Siciliana Le Api

L’appuntamento è per le 18 di lunedì 30 marzo sui balconi dei siciliani. Non si tratterà dell’ennesimo concerto improvvisato in tempi di Covid19, ma del ricordo che  Unità Siciliana-LeApi propone dei Vespri  del 30 marzo del 1282.

 In un appello, rivolto ai siciliani e ai direttori delle principali testate regionali perché diano risalto all’iniziativa, il gruppo dirigente del movimento scrive: “Quella rivolta della Sicilia contro l’occupazione francese infiammò le coscienze dell’intera regione, unificò la popolazione ed ha sempre rappresentato per i siciliani un punto di riferimento nelle successive numerose vicende storiche, legate anche all’ottenimento della Costituzione del 1812 e alla conquista dell’attuale Statuto Speciale.              

Tutto ciò  senza che questo evento scadesse nel separatismo, perché quella vicenda rappresentò un importante richiamo per l’intera società italiana del tempo, come dimostra il fiorentino  Dante che scriveva: ‘Se mala segnoria, che sempre accora li popoli soggetti, non avesse mosso Palermo a gridar: mora, mora!’
Oggi, in un momento di grande tormento e di preoccupazioni come quello che stiamo attraversando, riteniamo che quel ricordo di coraggio e di unità della popolazione vada celebrato non solo  come elemento di riconoscimento identitario dei siciliani, ma anche come simbolo della capacità di rispondere alla oppressione provocata da una situazione che ne conculcava libertà e dignità. 
 Inviteremo tutti i siciliani a dedicare nell’ora del tramonto di lunedì 30 marzo un pensiero alla nostra storia e ad esporre al proprio balcone la bandiera siciliana o comunque un segno di partecipazione per dare una manifestazione corale di unità e di forza dell’intera popolazione.”