Bomba povertà, F. Calderone: “Accreditare subito 1000 euro sui conti di disoccupati e indigenti”

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“Invece di parlare di sottobosco mafioso,  Leoluca Orlando, si dia da fare per sfamare i suoi concittadini affamati. La sua solita retorica antimafiosa è assolutamente fuori luogo davanti alla disperazione di chi non ha un euro per mangiare”. Così Franco Calderone, responsabile in Sicilia del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale, movimento fondato dal giornalista e scrittore meridionalista, Pino Aprile, torna a parlare dell’emergenza povertà in questo periodo di blocco dell’economia, commentando anche le parole del sindaco di Palermo nei confronti di povera gente esasperata dalla fame. 
 “Una cosa- aggiunge Calderone- è parlare della possibilità che la mafia approfitti di questa situazione come ha fatto Claudio Fava. Altra cosa è tacciare di mafiosità chi paventa proteste eclatanti perché spinto dai morsi della fame. Ci manca solo che Orlando li esorti a mangiare delle brioches”. 
“La verità è che non c’è più tempo da perdere. Abbiamo la sensazione che quello che è successo al LIDL pochi giorni fa non rimarrà un caso isolato”, dice Calderone ricordando l’assalto al supermercato palermitano di qualche giorno fa, quando un gruppo di persone ha tentato di andare via senza pagare la spesa.
“Evidentemente – prosegue – gli annunci fatti in questi giorni non sono serviti a placare gli animi e, sopratutto, non hanno placato la fame. L’annuncio da parte della Regione dello stanziamento di 100 milioni è un primo passo, ma non basta. Perché questa cifra dovrà essere distribuita in tutti i Comuni siciliani, che sono 392. Non basteranno”. 

“Sicuramente è inutile – prosegue Calderone- invocare provvedimenti che richiedono tempo, non c’è più tempo. La gente ha fame oggi e l’avrà anche domani.  Si mangia ogni giorno. Hanno mangiato oggi le tante famiglie senza soldi? Ceneranno stasera? Non si può sperare che sortiscano effetto iniziative di beneficenza che sono insufficienti rispetto all’emergenza. Bisogna passare ai fatti, bisogna accreditare immediatamente 1000 euro sui conti dei disoccupati, di chi è stato costretto a chiudere le attività, di chi non riceve più lo stipendio o non può più arrangiarsi. Per reperire queste risorse si ricorra immediatamente alle scoperture delle tesorerie comunali, poi si pretenda che lo Stato intervenga per sostenere queste uscite o attraverso la Cassa Depositi e Prestiti o attraverso la rimodulazione dei fondi europei. Siamo in una situazione straordinaria che impone misure straordinarie e immediate. A meno che non si voglia fare precipitare la situazione con conseguenze imprevedibili”.
“Mi chiedo pure dove siano finiti ii parlamentari siciliani, sia quelli che siedono all’Ars sia quelli che hanno uno scranno a Roma. Spariti nel nulla, hanno lasciato sulle spalle degli amministratori locali un macigno enorme. Quantomeno si diano da fare per la sospensione immediata delle bollette, dei mutui, la revisione dell’aliquota fiscale (chi ha di più paghi di più) e con l’estensione del reddito di cittadinanza che deve diventare reddito d’emergenza”. 

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