Funzionamento del Tribunale di Marsala post Coronavirus. La parola ai presidenti della Camera Civile e Penale

430

Al fine di contrastare e di contenere gli effetti dell’emergenza sanitaria, il Governo ha disposto la sospensione dei termini giudiziari e delle udienze, dal 9 marzo al 15 aprile, e ha dato mandato ai capi degli uffici giudiziari di adottare misure organizzative anche per la trattazione degli affari giudiziari. Per quanto riguarda la situazione del Tribunale di Marsala, abbiamo rivolto qualche domanda ai presidenti della Camera Civile e della Camera Penale, che sono le associazioni più rappresentative degli avvocati civilisti e degli avvocati penalisti del Foro di Marsala.

avv. Nino Alabiso

L’avv. Nino Alabiso, in rappresentanza della Camera Civile, ci ha dichiarato: “Anche la Presidente del nostro Tribunale, dott.ssa Alessandra Camassa, ha emesso tre decreti sia per raccomandare e sollecitare magistrati, personale amministrativo ed avvocati ad ottemperare alle misure di prevenzione igienico-sanitaria disposte dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Presidente della Regione Sicilia, sia per organizzare la trattazione degli affari giudiziari in tale periodo. In sintesi, ha disposto: la limitazione dell’accesso del  pubblico agli uffici giudiziari, garantendo comunque l’accesso alle persone che debbano svolgervi attività urgenti; la limitazione dell’orario di apertura al pubblico degli uffici; la regolamentazione dell’accesso ai servizi previa prenotazione, anche telefonica o telematica;  l’adozione di linee guida per la fissazione e la trattazione delle udienze; la celebrazione a porte chiuse delle udienze penali e civili; lo svolgimento delle udienze civili mediante la trattazione scritta e, in via residuale, mediante videocollegamento; il rinvio delle udienze a data successiva al 30 giugno 2020 con le eccezioni previste dalla legge”.

Quali sono queste eccezioni, avv. Alabiso ?: “I procedimenti aventi ad oggetto la tutela dei diritti fondamentali della persona e quelli la cui ritardata trattazione può produrre grave pregiudizio alle parti. Quindi, fra gli altri, i procedimenti per l’adozione di ordini di protezione contro gli abusi familiari; le cause relative agli alimenti e alle obbligazioni alimentari derivanti da rapporti di famiglia, di parentela, di matrimonio o di affinità; i procedimenti per l’adozione dei provvedimenti in materia di tutela, di amministrazione di sostegno, di interdizione, di inabilitazione, nei soli casi in cui viene invocata una motivata situazione di indifferibilità. In tutti questi casi dovrà essere il legale della parte a presentare un’istanza di trattazione urgente e, anzi, la Presidente Camassa ha sollecitato, per il tramite del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, i singoli avvocati ad evidenziare, con immediatezza, al giudice i casi in cui la ritardata trattazione dei procedimenti già pendenti possa produrre grave pregiudizio alle parti”.

Come si svolgeranno le udienze in videocollegamento ?: Mediante applicazioni individuate dal Ministero della Giustizia, è possibile il videocollegamento fra i difensori ed il Giudice che consente di salvaguardare standard di sicurezza circa l’individuazione dei legali e delle parti, nonchè il contraddittorio e l’effettiva partecipazione di esse nonché quella del pubblico ministero, ove prevista. Questi videocollegamenti consentono, ovviamente, un risparmio di tempo fra tutte le parti coinvolte nelle cause e chissà se essi non diventeranno una modalità d’uso costante per lo svolgimento delle udienze. Infine, i decreti emessi dal Presidente del Tribunale sono consultabili dai cittadini collegandosi al sito web del Tribunale”.

Per quanto riguarda, il settore penale, l’avv. Francesco Mauceri ci ha dichiarato: “La Camera Penale di Marsala valuta come positive le linee guida stilate dal Tribunale tendenti a meglio chiarire lo svolgimento della attività forense nel corso del periodo di sospensione. In seguito ad una fattiva collaborazione con il presidente del Tribunale, si è giunti, concordemente con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, alla firma di un protocollo che prevede la gestione delle udienze da remoto. In forza del detto Protocollo, che avrà valenza limitatamente al periodo emergenziale, le udienze di convalida di arresto di fermo innanzi al GIP e in generale tutte le udienze non soggette a sospensione, si potranno validamente svolgere da postazioni autonome per gli avvocati che saranno in collegamento con gli altri protagonisti del processo tramite una delle piattaforme di conversazione web. Detta misura riveste una particolare utilità nel presente momento in quanto evita l’incontro di più persone nello stesso luogo contribuendo alla separazione sociale per combattere la pandemia in corso. Ci si augura che in tempi brevi lo stato di emergenza cessi e che le normali attività possano riiniziare ad avere il loro corso nel nostro Tribunale”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.