Lo Curto: “Si faccia il possibile per garantire protezione anche alle piccole imprese e alle partite iva che stanno soffrendo la crisi economica”

 “Si faccia tutto il possibile per garantire protezione anche alle piccole imprese e alle partite iva che stanno soffrendo la crisi economica conseguenza dell’emergenza sanitaria. Il governo nazionale dia la possibilità di ottenere liquidità, tramite le banche, a chi oggi non può fatturare perché costretto a casa. Serve una dotazione straordinaria che consenta l’erogazione di prestiti con la garanzia dello Stato sugli interessi. Occorre fare uno sforzo per non lasciare nessuno nella miseria, soprattutto chi ha sempre lavorato e pagato le tasse con sacrificio. A quanti invece vivono di stenti, con un lavoro sommerso e irregolare, saltuario o ambulante, va dato un reddito di emergenza, sul modello del reddito di cittadinanza. Il Covid-19 ci consegnerà una società diversa, con nuovi e sconosciuti problemi da affrontare per consentire a milioni di persone di vivere dignitosamente. Per questa ragione ribadisco la necessità di varare un condono tombale su tasse, tributi, imposte e sanzioni amministrative in maniera da preparare le condizioni di una ripartenza a pari condizioni per tutti e senza zavorre. A ciò si dovrà aggiungere una moratoria che impedisca qualsiasi destinazione diversa ai fondi comunitari destinati al Sud. Il mezzogiorno non può pagare un costo doppio alla crisi economica determinata dal virus. Si tengano giù le mani dalle risorse utili allo sviluppo del meridione. Non è accettabile ventilare ipotesi di destinazione senza vincolo territoriale dei fondi dell’Unione Europea. Il presidente Conte non si spinga oltre poiché rischierebbe uno scontro di dimensioni enormi con le regioni del Sud. Ci sarà un calo vertiginoso del Pil che non possiamo affrontare privando le aree meno ricche del Paese di risorse essenziali per lo sviluppo economico. Ogni iniziativa e risorsa che il governo siciliano e l’Assemblea regionale siciliana potranno mettere in campo nella prossima finanziaria non saranno mai sufficienti se il governo nazionale non ci viene incontro a partire dalla necessità di condonare alla Sicilia le somme relative al contributo alla finanza pubblica. Se il presidente della Lombardia Fontana si spinge a dire che le misure al varo e quelle già varate da Conte per aiutare le imprese medie e grandi sono solo pannicelli caldi, per noi siciliani rappresentano una vera doccia fredda che congelerà ogni speranza di ripresa economica, visto che la maggioranza del tessuto economico dell’Isola è fatto di piccole imprese e persino di imprese individuali”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.