Licata, sale a 8 i casi da coronavirus. Il vice sindaco Montana: “Basta, sono stufo. Restate a casa!”

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Nelle ultime ore, sono diventati otto i contagiati di coronavirus a licata. La notizia è arrivata nella tarda serata di ieri, ma che ancora non si conoscono i vari dettagli del caso. La città di licata adesso è tra i primi territori colpiti in provincia di Agrigento. “I contagiati – scrive il Comune – sono un uomo di 44 anni ed una donna di 56, senza alcun legame tra i due casi.

“I due – scrive il sindaco Pino Galanti – sono stati posti in quarantena obbligatoria, mentre è scattato lo stato di isolamento per i familiari conviventi. Sale così ad otto il numero complessivo dei casi positivi di coronavirus registrati a Licata. Invito ancora una volta, invita, anzi, impone ai cittadini ad osservare le norme contenute nei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Presidente della Regione, che obbligano a restare a casa e ad uscire se non per i casi necessari espressamente indicati dalla normativa vigente, che, com’è noto sono:
– Comprovate esigenze lavorative; assoluta urgenza (per trasferimenti in comune diverso);
situazione di necessità (per spostamento all’interno del stesso comune), come ad esempio fare la
spesa (anche in questo caso fare in modo che ciò avvenga con cadenza settimanale e non
quotidiana) o per motivi di salute”. È intervenuto anche il vicesindaco Antonio Montana che con cura, abnegazione e attenzione sta seguendo le dinamiche dei fatti accaduti, lanciando un appello a tutti coloro che escono di casa senza le giuste ragioni. Montana ha detto: “Sono stufo di vedere gente per strada, di fermare giovani ed anziani per rimproverarli ed invitarli a tornare a casa, ora basta”. 

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