Lo Curto: “lo Stato ha fatto ben poco per tutelare la salute dei siciliani non rispondendo alle richieste del governo Musumeci”

“Nonostante la Sicilia sia tra le regioni dove il contagio da coronavirus è stato contenuto grazie alla disciplina dei cittadini che hanno accolto l’invito a restare a casa, ad oggi lo Stato ha fatto ben poco per tutelare la salute dei siciliani non rispondendo alle richieste del governo Musumeci rispetto alla fornitura di presidi sanitari. Sono stati consegnati poco più di 500 kit diagnostici, a fronte di una richiesta per 500mila unità. Nemmeno i ventilatori polmonari sono finora arrivati nella nostra Isola, utili alle terapie intensive e sub intensive. Dalla Sicilia, in tal senso, era arrivata a Roma una richiesta per 416 ventilatori polmonari, ma ne sono stati consegnati solo 16. L’elenco dei punti disattesi dalla Protezione civile nazionale continua e riguarda anche i dispositivi di protezione individuali, come le mascherine chirurgiche e le mascherine ffp2 e ffp3. Se il governo Conte pensa di combattere l’epidemia senza dare gli strumenti utili, sappia che si macchia di una grande responsabilità nei confronti dei siciliani. Davanti all’inerzia statale bene ha fatto il governo Musumeci ad acquistare direttamente i presidi sanitari utili nella lotta al Covid-19. L’areo cargo con 40 tonnellate di materiale sanitario, arrivato dalla Cina, dimostra come l’esecutivo siciliano non abbia avuto altra strada se non quella di provvedere con fondi propri. L’epidemia deve essere affrontata con un’azione ad ampio raggio che non lasci indietro alcune regioni. L’Italia uscirà da questo incubo solo se agirà unitariamente nella lotta al coronavirus. Presto si dovranno riprendere le attività ed anche i cittadini dovranno muoversi da un’area all’altra del Paese, per lavoro, affari e magari anche per turismo. Solo se l’epidemia verrà sconfitta in maniera omogenea l’Italia si rialzerà”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.