Quarantena. I partiti nella morsa del virus

Secondo l’Ixé, è il Presidente Conte ad essere più amato dagli italiani.

I sondaggi lo vedono da diverse settimane in costante crescita e ciò a riprova che al di là degli attacchi di chi vede in lui un ostico avversario politico del dopo Coronavirus, gli si riconosce giusta personalità e onestà intellettuale per il traghettamento del Paese verso tempi migliori.

Intanto i partiti fanno i conti con il virus che li aggredisce e dai tamponi effettuati emerge che la Lega e Italia Viva più d’altri hanno bisogno di una buona e tonificante quarantena.

Sempre secondo Ixé, la Lega, dal 36% di qualche mese addietro, viene oggi ridimensionata di ben 10 punti, attestandosi al 26,2%.
È il risultato di una continua quanto inopportuna aggressione del suo leader Salvini a un Governo che sta cercando di gestire al meglio una inaspettata emergenza sanitaria, politica, finanziaria, occupazionale e di povertà assoluta di milioni di italiani.

Ancor più nel dramma troviamo un Matteo Renzi che vede Italia Viva scendere al di sotto del 2% e ciò, a dire il vero, malgrado riesca ad esprimere capacità politiche non indifferenti, penalizzate tuttavia dalle continue accuse rivolte al Governo di cui è parte.

Forza Italia fa un passo avanti, dal 7 al 7,4% e il premio è da ricondurre ad una politica più rispettosa nei confronti dell’azione del Governo e, da non sottovalutare, ad una generosa offerta di 10 Milioni di euro che Silvio Berlusconi ha fatto in favore della Protezione Civile. Ma lui, malgrado tutto, non è nuovo a queste buone azioni.

Fratelli d’Italia, dopo una bella progressione, rimane stabile a poco più del 7% e ciò per via dei continui attacchi all’azione di governo da parte della Meloni che in questi giorni l’ha sparata più grossa di tutti, proponendo che ogni italiano riceva dalle banche mille euro dietro semplice richiesta. E’ chiaro che malgrado la simpatia che gli elettori di destra hanno dimostrato verso la loro leader, le stronzate non sono comunque né prese in considerazione, né tanto meno premiate.

Leggera flessione dal 22,9 al 22,6% per un PD che in queste settimane aveva recuperato buona parte dei suoi simpatizzanti, ma ancora incapace di dare quel colpo di coda che può riaccreditarlo fra la sinistra italiana storica.

Piccolo passo avanti, dal 15,1 al 15,6% dei Pentastellati che hanno nel Ministro degli Esteri Di Maio un personaggio che si sta attivando con determinazione per recuperare la credibilità internazionale del nostro Paese.

Nel complesso, secondo questa mia visione delle cose, gli italiani stanno dimostrando fiducia nel Governo Conte e gradirebbero che i leader di tutti i partiti lo lasciassero governare, con l’obiettivo comune di superare al più presto una crisi che rischia di sconvolgere ancora per lungo tempo le nostre vite
Roald Vento