Egadi, dai controlli sanitari alla programmazione della stagione estiva: intervista a Kim Ernandez

Come stanno vivendo l’emergenza Covid -19 gli abitanti delle isole Egadi? Come procede la gestione del distanziamento sociale? Sulle isole, fortunatamente, non sono stati riscontrati casi di positività ma cittadini ed amministrazione hanno dovuto comunque fare i conti, come tutti, cone le restrizioni imposte.

Abbiamo intervistato Kim Ernandez, consigliere comunale di Favignana che ci ha raccontato il suo punto di vista su come è stata gestita finora la situazione sulle isole. Tanti i punti trattati, dai controlli sanitari all’attività dell’amministrazione, dalla distribuzione di DPI alle misure per l’imminente stagione estiva.

Come procede la situazione Coronavirus virus sulle Isole Egadi?

A tutt’oggi, fortunatamente, grazie alla determinazione e al senso di responsabilità degli Egadini che si sono attenuti rigorosamente ai DPCM e alle Ordinanze del Presidente della Regione Siciliana non ci sono casi dichiarati di soggetti infetti, alcuni in attesa di tampone, diverse quarantene di residenti regolarmente arrivate dopo periodi di lavoro a tempo determinato, e  altre,  invece, di persone irregolarmente arrivate sulle Isole individuate sotto segnalazione e obbligate alla quarantena.

Quale iniziative ha messo in campo l’Amministrazione per fronteggiare questa crisi pandemica?

In un primo tempo l’Amministrazione sosteneva che andava tutto bene nonostante le nostre richieste di presidi sanitari e controlli della provenienza dei soggetti in arrivo nei porti delle Isole, rimarcate nell’ultimo Consiglio Comunale del 28/02/2020. Richiesta minimizzata e quasi quasi derisa. In seguito, in Conferenza Capigruppo avevamo chiesto un Consiglio Straordinario per affrontare la tematica. Consiglio che è stato regolarmente convocato e successivamente revocato, inspiegabilmente, dal Presidente del Consiglio forse a seguito di note pervenute da alcuni Consiglieri di Maggioranza. Da allora silenzio assoluto con le forze politiche che presiedono il Consiglio Comunale delle Isole Egadi, di minoranza in particolar modo.

 L’Amministrazione si è fatta carico della distribuzione dei DPI?

Solo in minima parte ai concittadini over 65, aggiungerei in fortissimo ritardo, e tramite la distribuzione, in alcuni casi,  di mascherine spesso non omologate. Di atri dispositivi di protezione individuali nessuna traccia.

Ritiene che i controlli nei porti siano efficienti?

Non abbastanza in quanto ancora adesso pervengono persone da altri Comuni e addirittura da altre Regioni senza valida motivazione in barba ai decreti. Bisogna riconoscere, altresì, la presenza costante delle Forze dell’Ordine che pattugliano in maniera certosina il territorio garantendo la salute e la sicurezza pubblica.

Come viene effettuato l’approvvigionamento alimentare e dei beni di prima necessità nelle Isole?

Al momento non abbiamo avuto grosse difficoltà, anche se ritengo che si potrebbe regolamentare, magari con qualche Ordinanza specifica, il flusso dei consumatori presso i Supermercati per evitare inutili assembramenti che si verificano quotidianamente.

Siamo in prossimità della stagione estiva, fonte di reddito per gran parte degli isolani, quali sono le misure preventive che l’Amministrazione sta adottando?

 Nessuna programmazione, nessuna linea tracciata da parte dell’Amministrazione, nessuna misura intrapresa e supportata da atti deliberativi come  ad esempio l’abbattimento dei tributi locali (sospensione TARI, IMU, TOSAP…) , dei costi di trasporto pubblico da e per la terra ferma a favore dei Commercianti e  lo snellimento delle pastoie burocratiche per le relative autorizzazioni richieste dagli operatori turistici e commerciali per affrontare la stagione estiva , misure peraltro adottate da altri Comuni dell’hinterland. Pensare di istituire un WIFI pubblico libero per tutelare le famiglie dei ragazzini che devono sobbarcarsi i costi di internet per le lezioni in videoconferenza e aiutare professionisti e attività attraverso servizi digitali.

Sotto l’aspetto sanitario le procedure sono rispettate?

Assolutamente no in quanto per l’esecuzione dei tamponi naso-faringei bisogna recarsi presso l’ASP di Trapani rischiando, nel caso di positività, di essere vettori del virus. Nel territorio non c’è un centro di accoglienza USCA per la gestione dei pazienti positivi che non necessitano di ricovero ospedaliero come istituito, ad esempio, sull’isola di Pantelleria.

L’amministrazione comunale ha messo a disposizione, così come in altri comuni , le indennità di carica?

Che io sappia no, sono a conoscenza dell’apertura di un conto corrente per raccolta fondi a favore dell’emergenza. Dal canto mio, ho esplicitato più volte e nelle diverse sedi l’intenzione di devolvere i proventi dei miei gettoni di presenza in favore della Protezione Civile,  iniziativa appoggiata anche dal Consigliere di minoranza Maria Sinagra, ma ad oggi le condizioni non me lo permettono in quanto non abbiamo percepito alcunché nonostante siano passati due anni dal nostro insediamento.

Avrei preferito, da Consigliere,  un coinvolgimento più diretto e partecipativo tramite unità di intenti. Il  bene pubblico non conosce appartenenza politica. In questo momento così critico per tutti, l’unione tra i vari rappresentanti politici non farebbe altro che rassicurare la cittadinanza e supportarla nei vari steps. Questo, purtroppo, alle Egadi non avviene e me ne rammarico molto.