Emergenza Coronavirus,comitato Romolo Murri: “bisogna osare per rilancia l’economia nazionale e locale”

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Con l’emergenza Coronavirus e dopo quasi due mesi di quarantena è arrivato il momento di osare e di avere coraggio per rilanciare l’economia italiana. Ovviamente questo si può raggiungere solo con una forma di collaborazione concordata con tutte le forze politiche in campo e non con i soliti attacchi strumentali che lasciano il tempo che trovano. Da Roma, passando alla Regione Sicilia e finendo a Catania occorre una presa di coscienza comune e non di diti puntati contro questa o quella forza politica. Già da tempo il comitato Romolo Murri, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, lancia alle istituzioni preposte di ogni latitudine proposte concrete. Fatti che si contrappongono ai facili populismi o ai venditori di fumo non fanno altro se non aizzare la popolazione giunta ormai quasi allo stremo. Per rilanciare l’economia locale e nazionale servono risorse che in questo momento scarseggiano e che vanno assolutamente trovate. Dove? Già alcune settimane fa il comitato Romolo Murri proponeva  la possibilità di prelevare i soldi dal proprio conto corrente dopo ulteriori 30/60 giorni invece del 16 del mese successivo per il pagamento delle carte di credito. Sarebbe una forma di microcredito gratuito, o quasi,  facile da attuare e che rappresenterebbe ossigeno puro per moltissimi imprenditori oggi in crisi. Altra proposta, una moratoria che dava l’opportunità ai commercianti di rinegoziare le condizioni specifiche di assegni e cambiali senza incorrere in determinate sanzioni come il protesto della firma. Contemporaneamente l’ultimo decreto governativo, sulle modalità con cui le aziende possono ottenere il finanziamento garantito dallo Stato, va modificato. Se oggi Roma, e il resto dell’Unione Europea, non prende misure drastiche mai utilizzate prima ( perché non ci si è mai trovati in queste condizioni) tutto quello che è stato fatto finora, da un punto di vista economico, sarà assolutamente inutile e migliaia di aziende soccomberanno.  

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