I ristoratori consegnano al Sindaco le chiavi delle proprie attività

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I ristoratori italiani sono in forte agitazione da quando il Premier Conte, annunciando l’avvio della fase 2, ha reso noto che bar e ristoranti non potranno aprire al pubblico prima del 1° giugno limitandosi in questo periodo solo alla preparazione di cibo da asporto.

In più città, gli imprenditori del settore hanno aderito ieri sera al flash mob Risorgiamo Italia: alle ore 21 in punto insegne accese  e tavoli imbanditi  (naturalmente vuoti).

Un modo per accendere i riflettori su un settore in difficoltà dove il mancato guadagno è aggravato dal persistere dei costi fissi e a cui si aggiungeranno presumibilmente tutti i costi necessari per adeguare i locali al distanziamento sociale.

Oggi la protesta continua e in molti incontreranno i Sindaci delle rispettive città per consegnare simbolicamente le chiavi della proprie attività.  

La consegna simbolica delle chiavi al Sindaco è prevista in giornata anche a Marsala.

I ristoratori chiedono così interventi che, nel salvaguardare la salute pubblica,  possano anche consentire loro di poter continuare a sopravvivere sul mercato.

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