Fase 2 a Castelvetrano. Governo della città PD-M5S

Con il DPCM del 26 aprile 2020 il Presidente del Consiglio Conte passa alla fase 2 dell’emergenza sanitaria, seguito subito dopo dall’ordinanza del Presidente delle Regione Musumeci che in recepimento del DPCM
promuove le nuove indicazioni per la Regione Siciliana. Si tira finalmente un respiro di sollievo in quanto si ha la percezione che la fase critica di questa brutta pagina di storia sia per il momento superata, anche se
non si deve per niente sottovalutare nulla. Tanti strascichi ha lasciato e tanti altri ancora purtroppo ne lascerà. Per ora si è tutti concentrati sulla fase della ripresa economica che tanto preoccupa tutti gli addetti ai lavori in quanto ci si rende conto che dopo tanto tempo i danni creati alle attività imprenditoriali di ogni genere e grado e in ogni settore sono davvero di misura elevata. Ed ecco che anche Il sindaco di Castelvetrano così come aveva annunciato nei giorni scorsi, dopo i primi incontri con gli operatori e
rappresentanti dei vari settori, emana un comunicato stampa dove annuncia la fase 2 con riapertura dei mercati per la vendita dei soli generi alimentari, che per la verità sono stati regolarmente aperti sino ad oggi, “previa sanificazione dei luoghi”, affermazione che sembra poco concreta e pertinente considerato i luoghi all’aperto nei quali insistono i mercati citati, ma fa tendenza per ora parlare di sanificazione e quindi va bene così. Aprirà, infatti, il mercato del martedì mattina in piazza Ciaccio Montalto, il mercato del contadino, presso il parco delle rimembranze e il mercato ittico presso lo scalo di bruca che si trasforma in mercato a vendita diretta senza incanto. E poi? Tutto qui per il momento? Dopo aver letto il comunicato
diramato dall’amministrazione mi sono chiesto quale fosse stato il valore aggiunto di questo provvedimento rispetto al DPCM e all’ordinanza Regionale. Se non ho letto male Il DPCM prevede già l’apertura delle ville ma vieta gli assembramenti in ogni maniera e non riapre i mercati, le attività interessate alla vendita di generi alimentari sono sempre state aperte. Allora una riflessione sorge spontanea, forse tutto questo è stato fatto ad arte per ripartire da dove si era fallito? Per rivalsa politica?
Infatti la vicenda del mercato del contadino aveva procurato molte critiche a questa amministrazione, che ne difendeva l’apertura a tutti i costi, finchè ha potuto, anche a costi elevati per lo stesso Comune, ricordiamo la numerosa presenza di vigili in quel sito, per mantenerne l’ordine e la sicurezza. Quello che appare come un provvedimento dovuto sembra infatti più una forzatura che una opportunità, fatta passare passare come ”un prudente successo dell’azione coordinata del tavolo anticrisi 2020 con l’appoggio delle forze politiche che hanno partecipato, PD, Insieme si può, Ricominciamo insieme, M5S”. Si proprio quel PD che tanto ha fatto discutere in questi giorni sulla possibilità di collaborare con questa amministrazione entrando a far parte della Giunta , ipotesi smentita in maniera netta dal Capogruppo consiliare Monica Di Bella anche in occasione di una mia intervista, ma che si ripropone oggi in maniera ancora più forte e consistente in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal segretario comunale Calamia ad una nota ed accreditata testata giornalistica provinciale, dove elencando un vero e proprio intervento programmatico a
sostegno di una amministrazione priva di qualsiasi iniziativa concreta, rivendica una linea di credito per essere andato a soccorso del sindaco Alfano. Per la verità mi sarei aspettato, da parte del sindaco un intervento davvero più consistente e qualificato oltre che politicamente offensivo della capacità di intendere e di volere del semplice cittadino che tanti sacrifici ha fatto sulla propria pelle dimostrando grande maturità e senso di appartenenza. Utilizzare gli altri per un proprio scopo non è di certo un gesto nobile. Sarebbe più opportuno avere maggiore rispetto dei cittadini andando incontro in maniera adeguata e sollecita alle loro esigenze, soprattutto quelle dei più bisognosi, intervenendo sul territorio con una sanificazione immediata e ripetuta, distribuendo ad esempio i buoni pasto in maniera veloce e trasparente, invece la gran parte sono ancora bloccati, distribuendo le mascherine messe a disposizione dalla protezione civile
con scrupolo e coscienza anziché distribuirle a caso davanti i supermercati o così come pare anche ai venditori ambulanti abusivi, ma dimenticando invece tutte quelle famiglie che hanno all’interno del proprio nucleo persone a rischio, dimenticando gli addetti dei negozi alimentari che tante difficoltà hanno avuto a reperire i presidi sanitari, dimenticando gli anziani, le case di cura, i luoghi sensibili della nostra città, e tanto altro ancora, ma la distribuzione delle mascherine agli abusivi ai quali in campagna elettorale aveva dichiarato ostilità, onestamente è poco tollerabile e trova poca condivisione. Sembra tutto tranne che un intervento da fase 2 post emergenza adeguato, di cui questa città ha davvero tanto bisogno, dedicato ai più deboli, ai cittadini in difficoltà, imprenditori e commercianti che tanto stanno soffrendo, in altri comuni gli amministratori invitano i rappresentanti di categorie con un progetto e un programma ben preciso da sottoporre per poi aprire un confronto e non il contrario, non si invitano gli altri per sapere da loro cosa fare e poi possibilmente dire, no scusate siamo in dissesto questo senza soldi non si può fare o meglio ancora si può fare solo se Stato e Regione intervengono a sostegno. Siete forza di governo e avete tutto il dovere di alzare la voce a difesa di un territorio disastrato nei confronti dei vostri rappresentanti politici.
Mentre in tutti gli altri Comuni di Italia la fase 2 sembra avviata con interventi a sostegno dell’economia locale, turismo, commercio al dettagli, PMI e interventi autorevoli da parte dei Sindaci nei confronti di Regione e Stato per incidere sempre più e velocizzare la crescita, a Castelvetrano la Fase 2 sembra avere tutt’altro scopo, aiuto si ma politico, da parte del PD e di altre forze politiche a sostegno di un politicamente boccheggiante sindaco Alfano.
Cari cittadini l’emergenza sanitaria non è del tutto superata e tanta prudenza è ancora necessaria nella ripresa della vita quotidiana, utilizziamo tutte le precauzioni necessarie e le cautele possibili per evitare di azzerare tutto ciò che di buono abbiamo fatto grazie al buon senso e al sacrificio di tutti.

Giovanni Nastasi