Smart Working: richiesta contrattazione integrativa per i lavoratori della regione siciliana

 Con lo stravolgimento organizzativo imposto dallo stato emergenziale, si è proceduto “sotto pressione” all’avvio del lavoro agile (e anche del telelavoro) in buona parte della pubblica amministrazione regionale e degli Enti che ne applicano il CCRL, con il coinvolgimento diretto di una media del 60% circa del personale (circa 8.000 lavoratori) con risultati spesso inaspettati, ma con criticità che vanno affrontate e risolte al più presto, anche in considerazione che tale modello organizzativo, per il futuro, assumerà un aspetto non più secondario. 

Mentre, infatti, a livello nazionale, molte amministrazioni pubbliche già da tempo erano state coinvolte nella prima fase sperimentale del lavoro agile e si sta avviando un dibattito sul tema – in questa fase – nella Regione Siciliana si dovrebbe procedere celermente alla stipula di accordo integrativo ai vigenti C.C.R.L. del comparto e della dirigenza che coinvolga trasversalmente in un unico atto anche tutti i lavoratori a qualsiasi titolo in servizio presso gli uffici della Regione e degli enti sottoposti a controllo e vigilanza.Il contratto dei lavoratori bancari (pionieri di questa tipologia di organizzazione del lavoro), per esempio, può essere un modello da cui trarre alcuni spunti.

In particolare, ad avviso delle scriventi OO.SS., il governo regionale dovrebbe dare una svolta organizzativa procedendo, immediatamente, ad almeno tre misure

A)  Realizzazione immediata di una piattaforma web unica, documentale e di condivisione di tutti contenuti.

B)  Attuazione immediata degli “obiettivi strategici” del Governo regionale contenuti nella direttiva di indirizzo della programmazione strategica per l’attività ammnistrativa A2 (attuare: l’agenda digitale, la banda larga, l’interoperabilità dei sistemi) e A3 (modernizzare e digitalizzare i servizi, riorganizzando funzionalmente l’Amministrazione attraverso semplificazione e valorizzazione delle competenze del personale).

C)  Emanazione di apposita direttiva all’ARAN Sicilia per procedere a un apposito percorso contrattuale (con apposito stanziamento di risorse aggiuntive), con la discussione e regolamentazione di alcune questioni fondamentali che riguardano tutti i lavoratori a qualsiasi titolo in servizio presso la Regione e gli enti collegati

C1) Fornitura di hardware, software, allestimento della postazione per lo svolgimento delle funzioni o erogazione in alternativa di adeguata indennità sostitutiva.

C2) Riconoscimento forfettario del costo delle utenze elettriche e del traffico dati.

C3) Riconoscimento del buono pasto in caso di giornata lunga, in caso di telelavoro anche per i casi in cui l’attività si protraesse più dell’orario giornaliero (secondo i canoni contrattuali).

C4) Regolamentazione del diritto alla disconnessione, non incidendo sulla flessibilità dell’orario di lavoro legato al raggiungimento degli obiettivi. Il lavoro agile, infatti, non può essere considerato lavoro h24.

C5) Riconoscimento – come previsto dalla Legge – del lavoro domenicale, notturno e straordinario se richiesto dall’amministrazione in cui si presta servizio.

C6) Implementazione dell’attività di formazione continua del personale anche e soprattutto attraverso protocolli webinar.

C7) Regolamentazione del riconoscimento dell’infortunio sul lavoro e regolamentazione assicurativa con l’INAIL, nonché identificazione delle responsabilità del datore di lavoro (più stringenti in caso di telelavoro).

C8) Aggiornamento della materia dei congedi, assenze per malattia, permessi.

C9) Adeguamento dei sistemi di valutazione a questa nuova metodologia lavorativa.

Le scriventi OO.SS., alla luce delle considerazioni e delle urgenti rivendicazioni su esposte, ribadiscono, pertanto, l’esigenza che in Giunta di Governo venga deliberato un apposito percorso contrattuale con apposite direttive all’ARAN e lo stanziamento di apposite risorse aggiuntive, in particolare per i punti C1 (Fornitura di hardware, software, allestimento della postazione per lo svolgimento delle funzioni o erogazione in alternativa di adeguata indennità sostitutiva) e C2 (Riconoscimento forfettario del costo delle utenze elettriche e del traffico dati). Mentre, come è del tutto evidente, tutti gli altri punti rivendicati non hanno alcun costo se non quelli già contemplati dai contratti applicati ai lavoratori.

Si resta in attesa di un cortese celere riscontro sulla materia oggetto di questa formale richiesta al fine di definire celermente il percorso non più rinviabile.