Castelvetrano. Il fallimento del tavolo anticrisi

Chiusa la vicenda del PD in giunta, con tanto di smentita da parte del segretario locale, che tanto ha fatto discutere la città, la polemica si sposta sulla efficacia del tavolo anticrisi e delle iniziative poste in essere per dar forza alla ripresa economica del dopo covid. Il periodo non è certo dei migliori e tante sono state le polemiche di questa settimana che hanno trovato il culmine nella apertura del cimitero solo a 50 cittadini per volta e dietro prenotazione telefonica e nell’atto vandalico perpetrato davanti gli uffici comunali da parte di alcuni giovani incoscienti che speriamo vengano individuati e puniti. Ma come al solito cerchiamo di sintetizzare al meglio ciò che è successo. L’assessore, nonchè Vice Sindaco, Virzì ha emanato diversi comunicati stampa in merito ai contenuti degli incontri del tavolo anticrisi che ad oggi trova concretizzazione solo in due provvedimenti emanati, la riapertura del mercato del contadino e la trasformazione dell’incanto del pesce a Marinella di Selinunte in vendita al dettaglio, gestita dalla stessa cooperativa dei pescatori. Sabato 9 maggio, viene diramato un comunicato stampa da parte del sindaco che ovviamente critica l’atto vandalico ma che non perde occasione per biasimare la mancata partecipazione delle forze di opposizione al tavolo anticrisi addirittura accusando le stesse di “soffiare sulle braci della disperazione”, considerazioni delle quali si stenta a capire la pertinenza e il nesso con i fatti accaduti. Domenica viene diramato un comunicato stampa del Meet-up Castelvetrano Selinunte del Movimento 5 stelle che riprendendo le parole del sindaco, ribadisce le accuse nei confronti “ …di chi oggi non fa altro che criticare senza proporre soluzioni…” e continuando ad additare l’opposizione come forza critica ma non propositiva. Inoltre permettetemi di citare dei post che sono stati pubblicati sui social, portati avanti da un ragazzino, sostenitore del m5s , che atteggiandosi a grande purtroppo non fa altro che dare il cattivo esempio ai propri coetanei, in quanto portatore di pensieri altrui, manipolato ad arte, anche se spero inconsapevolmente, da qualcuno che solo per il pensiero di farlo si dovrebbe vergognare. La manipolazione di giovani, pieni di ideali e animati da spirito di innovazione, utilizzati per far dire loro ciò che i grandi non hanno il coraggio di dire è forse il più grande dei reati che si potrebbe portare avanti in una società civile, società che ha bisogno di ben altri esempi. Ma è solo la considerazione di una persona a cui è stato dato del “vecchio” da questo ragazzino forse un po arrogante che non cito sol perchè lo considero vittima di vigliacche manipolazioni altrui, ma che raccomando ai propri genitori affinchè lo tutelino maggiormente, prima di segnalarlo alle autorità competenti. Ma torniamo alle vicende attuali. Non sarò di certo io a difendere l’opposizione politica di questa amministrazione, opposizione che non ha di certo bisogno di essere difesa, ma a ragion di logica mi sembra opportuno fare alcune riflessioni. Durante il periodo di emergenza sanitaria abbiamo assistito ad una presa di posizione di grande responsabilità da parte delle forze di opposizione che hanno messo da parte le ostilità politiche e hanno demandato al sindaco Alfano il ruolo di unico rappresentante della città. Infatti i documenti che sono stati emanati dai consiglieri comunali sono stati affidati alla conferenza dei capigruppo (costituita dai rappresentati politici di tutti i gruppi consiliari) il cui spirito era solo quello di collaborare con amministrazione e sindaco per il bene della città con tutta una serie di proposte effettuate che andavano nella direzione espressa. Collaborazione, quindi, al solo fine di fare il bene collettivo. Ad un certo punto si interrompe questo spirito collaborativo e le forze politiche di opposizione hanno elaborato un documento con il quale hanno lamentato una assoluta mancanza di comunicazione da parte del sindaco che, nel frattempo, portava avanti solo azioni isolate ed autonome senza prendere minimante in considerazione quanto proposto da tutti i gruppi consiliari. Durante tutto il periodo si sono susseguite decine e decine di proposte effettuate dalle forze di opposizione che pur manifestando apertamente le motivazioni del perchè non hanno partecipato al tavolo anticrisi non hanno mai fatto mancare a questa amministrazione il proprio contributo di idee. Ricordo la proposta di sospensione dei tributi locali, quella della concessione del suolo pubblico a titolo gratuito ai commercianti, la proposta della ripresa del servizio Asacom e altre ancora. Ma a questo punto sorgono spontanei alcuni interrogativi. Allora non è vero che le forze di opposizione non hanno contribuito alla proposizione di soluzione ed interventi per affrontare al meglio sia il periodo di emergenza che il post? Allora è stato forse il sindaco che non ha tenuto in considerazione le forze di opposizione? Forse il tavolo anticrisi è stato creato per spaccare il fronte di opposizione che tanto fastidio dava al sindaco? Chi sta giocando con i cittadini cercando di far passare un messaggio fuorviante? Chi vuol mettere a tacere la voce libera dei cittadini e dei giornalisti? Non dobbiamo dimenticare che proprio il M5S ha basato il proprio successo politico sulla critica spietata e sulla libertà di pensiero ed è lo stesso pensiero e la stessa critica che oggi si ritorce su di loro, è forse questo che da fastidio?

Io come al solito una idea me la sono fatta e ve la dico liberamente come sempre convinto di poter anche sbagliare nelle conclusioni ma di avere agito nell’assoluta buona fede. Il Tavolo anticrisi, da quello che si sente dire nei corridoi del palazzo comunale, non ha avuto tutto questo successo ne di partecipazione da parte degli interessati, ne in termini di risultati, almeno sino ad oggi. Se l’intenzione è quella di voler fare passare per propria iniziativa ciò che altri (e per altri mi riferisco a i governi nazionali e regionali) hanno fatto, si distorce in effetti la realtà dei fatti e ciò che di buono poteva venir fuori da questi incontri nei confronti dei quali eravamo tutti molto fiduciosi. L’incontro con le banche non può portare a nulla di buono per i nostri imprenditori, perché tale tipo di rapporto è disciplinato dai vari DPCM emanati dal Presidente Conte e non modificabili o integrabili certamente dall’assessore Virzi. Certo sarebbe quanto mai auspicabile un risultato positivo di tale mediazione, da demandare più ad un ministro dell’economia che ad un assessore locale, benchè Virzì sia l’assessore con il maggior numero di deleghe e con il minor numero di iniziative e di atti intrapresi, oltre che di risultati ottenuti. Sembra come al solito tutto frutto di una azione politica inefficiente ed inefficace, onestamente condotta malissimo oltre che pericolosa e che il polverone alzato da parte dell’amministrazione sia al solito frutto di una strategia portata avanti dai soliti geni locali che altro scopo non hanno che quello di nascondere alla gente il fallimento delle proprie azioni, in questo caso il tavolo anticrisi locale, in cui non crede più nessuno e da cui tutti iniziano a prendere le distanze. Il fallimento del tavolo anticrisi sarebbe, infatti, il fallimento totale di una amministrazione che dopo un anno non ha prodotto ancora nulla di buono per questa città, fallimento da non ammettere e nascondere in tutti i modi possibili anche screditando l’opposizione la cui azione politica, benché dura e critica è garanzia di trasparenza e legalità non solo per gli addetti ai lavori ma per una intera città ancora speranzosa, ma che inizia a barcollare in maniera preoccupante. E’ di ieri, infatti, un comunicato dell’avvocato Pellerito, candidato a sindaco del movimento “Insieme si può” rappresentato dal consigliere comunale Milazzo che ha partecipato al tavolo e che in maniera forte sottolinea come “le accuse mosse da Alfano alle opposizioni sono molto gravi, si cerca di imbavagliare il pensiero critico” per poi continuare ancora affermando “che se dapprima ero stata concorde nel sedere nel cosiddetto tavolo anticrisi, oggi critico quella sparuta parte di opposizione che sta a sentire le vostre chiacchiere, perche questo limita nel criticarvi e il risultato è questo: un sindaco che si fa forte anche di parte dell’opposizione per mettere tutti a tacere” invitandolo addirittura alle dimissioni. Intanto sono ripresi i lavori delle commissioni consiliari e a breve riprenderanno le sedute del consiglio comunale che sicuramente non perderà occasione per fare chiarezza su tutto quello che è accaduto in questi mesi, oltre che sulla sanificazione, sulla distribuzione delle mascherine, sulla erogazione parziale dei buoni spesa, che tante perplessità hanno provocato tra i cittadini, che dopo avere rispettato le regole dell’emergenza sanitaria si trovano travolti da scelte scellerate e che vanno nella direzione opposta delle esigenze del territorio, vedi provvedimento di accesso al cimitero. Questa città tanto martoriata merita un pò di tranquillità e serenità con grandi assunzioni di responsabilità da parte di chi ci amministra per far si che il post covid non sia peggio di ciò che in maniera impotente abbiamo subito e che tanto ci ha messo alla prova sia da un punto di vista fisico che mentale. Manteniamo alto il livello di attenzione e di allerta e facciamo si che questa fase 2 sia davvero una via di fuoriuscita da un incubo durato tanto, forse anche troppo, che ha stravolto e cambiato la vita di tutti nessuno escluso.

Giovanni Nastasi