Trasporto passeggeri in Motonave per le Isole egadi: l’Associazione armatori lancia un mayday alle istituzioni

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L’Associazione Armatori Trasporto Passeggeri della provincia di Trapani lancia un “mayday” alle istituzioni per la salvaguardia delle attività di categoria. Il momento di difficoltà che vive tutto il paese a causa della pandemia da Coronavirus rischia di travolgere l’intero settore, fortemente dipendente dall’andamento di una stagione turistica che appare già ampiamente compromessa.

Con una flotta di 10 unità sparse per la provincia di Trapani, più di 200 lavoratori tra marittimi e personale dipendente nelle agenzie con una portata totale passeggeri di circa 3000 pax, numeri di tutto rispetto che gravitano attorno al trasporto di passeggeri di linea e non, alle escursioni turistiche tra le rinomate Isole Egadi. Un microcosmo fortemente specializzato che manifesta la propria preoccupazione soprattutto per i lavoratori annuali e stagionali che rischiano , di non poter usufruire dei sostegni economici perché non rientranti nelle categorie identificate dai Decreti emessi dal Governo dall’inizio dell’emergenza ad oggi.

“Ci sentiamo abbandonati dai provvedimenti Cura Italia che il governo italiano ha decretato nei gioni scorsi, “sottolinea il presidente dell’associazione trasporto Passeggeri della provincia di Trapani, l’Armatore Davide Parrinello. Le misure prese finora non tengono minimamente conto del blocco del turismo a livello nazionale e internazionale che rappresenta la principale fonte di reddito delle nostre aziende. La nostra attivita è prettamente stagionale, svolgendosi da aprile ad ottobre, e non possiamo aspettare la prossima stagione per riprendere la piena operatività”.

“Noi trasportiamo passeggeri – continua Parrinello – rappresentiamo quel valore aggiunto e un ramo del sistema turistico nazionale che non può essere dimenticato o ignorato. Noi navighiamo per consentire ai turisti di ammirare e di raggiungere via mare i luoghi più suggestivi e incantevoli che la nostra Sicilia ci ha messo a disposizione e lo facciamo con professionalità, con notevoli sforzi e soprattutto senza contributi pubblici, ma ora abbiamo bisogno di quell’aiuto da parte delle istituzioni
pertanto chiediamo alla Regione Siciliana al presidente Musumeci un sostentamento per la nostra attività da cui dipendi anche l’economia delle isole Egadi, in quanto il nostro servizio aggiunto alla linea già effettuata dai mezzi veloci consentirebbe ai turisti e non di poter arrivare nelle isole e poter usufruire dei servizi che le stesse offrono BAR, HOTEL, NOLEGGIO, GELATERIE ecc..

Preoccupa soprattutto il destino dei lavoratori stagionali sia marittimi sia di terra. “Ad oggi denuncia il presidente dell’associazione – non possono beneficiare del bonus di 600 euro previsto dall’art.29 del decreto 17 Marzo 2020 e della circolare INPS n” 49 del 31 Marzo 2020 poichè il trasporto passeggeri è inserito in un ramo del comparto industriale e non in quello turistico.
Chiediamo concreti aiuti anche per la nostra categoria e le nostre famiglie, come previsto per le altre realtà legate al turismo e alle compagnie aeree private, nello stesso auspichiamo che l’assessore al Turismo Dott. Messina ci convochi per ascoltare le nostre proposte che riguardano i collegamenti diretti che le stesse si possono impegnare a soddisfare affiancando già il servizio egregiamente offerto dai mezzi veloci, attraverso un contributo che la stessa Regione potrebbe elargire per il sostentamento delle isole minori, attraverso i nostri servizi.

Con osservanza il presidente Davide Parrinello

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