Castelvetrano. L’opposizione bacchetta il sindaco Alfano

Trascorsi diversi giorni dalle infelici dichiarazioni rese agli organi stampa da parte del Sindaco Alfano, i Consiglieri Comunali e i responsabili politici di Fratelli d’Italia, Obiettivo Città e Gruppo Misto intendono chiarire le proprie posizioni al fine di evitare che un normale, naturale e necessario dibattito politico possa essere strumentalizzato e inteso come un volere soffiare “sulle braci della disperazione”.

In tal senso, onde evitare fraintendimenti da parte di chi non tollera il legittimo confronto politico, si riportano le testuali parole rese dal primo cittadino il 9 maggio scorso: “Purtroppo alcune forze politiche dell’opposizione non si rendono conto che in un momento così difficile, non solo non partecipano al Tavolo anticrisi aperto a tutte le forze politiche, ma soffiano anche sulle braci della disperazione”.

La libertà di pensiero e il dibattito politico, all’interno dei ferrei confini della legalità e del reciproco rispetto, sono principi fondamentali del nostro ordinamento democratico e le scriventi forze politiche rimandano al mittente e rigettano fortemente ogni atto finalizzato a uniformare il pensiero politico, collettivo e individuale, a chi detiene il potere della cosa pubblica, con il rischio di trasformare lo spirito democratico in un totalitarismo.

Il sig. Sindaco e il Suo entourage, compreso il  meet-up castelvetranese del M5S, invece che riconoscere umilmente le proprie inadeguatezze, la propria inesperienza amministrativa e gli errori commessi, puntano il dito nei confronti delleforze politiche di opposizione, proprio quelle che “non solo non partecipano al Tavolo anticrisi”, addebitando a loro la causa di tutti i mali, compreso quell’episodio di scellerato vandalismo operato giorni orsono nella piazza Umberto I con la rottura di vasi e fiorire da parte di giovani incivili. Tale gesto, che merita sempre e comunque  una ferma condanna da parte di tutti i cittadini e di tutte le forze politiche, viene dato in pasto alla città come la conseguenza del legittimo atteggiamento oppositivo da parte di chi non sostiene questa amministrazione e, per le già spiegate ragioni, non partecipa al tavolo anti crisi. Proprio quel tavolo che, così come recentemente dichiarato da alcuni Consiglieri Comunali, si è mostrato inconcludente e non legittimato ad affrontare, nel rispetto della democrazia, i problemi del dopo covid-19, ritenendo, invece, quale sede opportuna per un adeguato confronto sia il Consiglio Comunale, sia la Conferenza dei Capigruppo sia le Commissioni Consiliari.

L’atteggiamento di vittimismo di questa amministrazione, ormai divenuto l’abito naturale del M5S, che certamente non riscontra più nei cittadini quel consenso plebiscitario ottenuto durante le elezioni amministrative, non può che essere denunciato dalle scriventi forze di opposizione, ritenendolo uno squallido espediente attuato per mantenere consensi.

Quali responsabilità politiche hanno le scriventi forze di opposizione nelle scelte improvvide fatte da questa amministrazione con in testa il Sindaco Alfano, allorquando:

  • in piena crisi epidemiologica è stata consentita l’apertura del mercato del contadino;
  • è stata posta in essere una inadeguata sanificazione delle strade, avvenuta con ritardo, in modo incompleto e del tutto discutibile, sbattendo quasi la porta in faccia a tutti quegli agricoltori che avevano gratuitamente mostrato disponibilità e senso civico, così come avvenuto nei comuni limitrofi;
  • la comunicazione da parte del primo cittadino è stata del tutto carente;
  • è stato riaperto il cimitero comunale, consentendo l’ingresso a prenotazione e solo a un numero ridotto, senza criteri oggettivi e di necessità (l’area comunale è talmente ampia e gli spazi sono bene articolati che avrebbero consentito il libero accesso da parte di tutti i cittadini, con le dovute precauzioni e adeguati controlli).
  • è stata sospesa l’erogazione dei contributi ai cittadini bisognosi a causa della confusione organizzativa del personale a ciò preposto, in quanto privo di adeguate direttive;
  • le 18.000 mascherine donate dalla protezione civile non si sa che fine abbiano fatto;
  • Ancora ad oggi, questa amministrazione non ha pubblicamente formulato alcuna programmazione e/o alcun protocollo in vista dell’ormai imminente apertura di tutte le attività commerciali e artigianali;
  • Nessuna programmazione della stagione estiva per le borgate di Triscina e di Marinella, allo stato abbandonate e prive di ogni dignità;
  • Nessuna programmazione per la sanificazione degli edifici pubblici e, specialmente, degli edifici scolastici;
  • Nessuna scelta coraggiosa circa i tributi locali.
  • Nessuna risposta è stata data alle forze di opposizione in merito alle decine di proposte effettuate sia durante il periodo di emergenza sanitaria che nella gestione della fase2, ricordando al sig. Sindaco  per primo che questa è la stessa opposizione che con grande senso di responsabilità gli ha dato piena delega per la gestione della emergenza sanitaria. Delega che il primo cittadino  non ha saputo rappresentare a pieno con responsabilità e rispetto e  quindi in seguito ritirata.

Questa amministrazione ha preferito affidarsi unicamente alle generiche programmazioni dettate dai Governi nazionale e regionale, senza determinare per questa città e per le sue peculiari necessità alcuna singolare prospettiva che ne potesse consentire, nel dopo covid, un vero rilancio.

Le scriventi forze politiche ribadiscono  che mai alcun riscontro hanno avuto in merito alle proposte formulate, per il rilancio dell’economia, tra cui: la sospensione dei tributi locali, la concessione del suolo pubblico a titolo gratuito ai commercianti, la proposta di ripresa del servizio Asacom, la redazione del P.U.D.M. , l’inserimento della vendita dei prodotti agricoli locali nelle grandi catene di distribuzione ed altre numerose ancora.

A tali proposte da tempo avanzate, si aggiungono gli atti di indirizzo, presentati in questo periodo tra le quali vengono citate il riordino e potenziamento degli uffici preposti al rilascio delle concessioni edilizie,  la creazione di una “piazza virtuale” per il rilancio delle attività economiche, l’attuazione della sanificazione imposta dalla Regione Siciliana, della disinfestazione e derattizzazione del territorio. Infine, non mancano gli atti di controllo, predisposti nell’esclusivo interesse della collettività sulle attività poste in essere dalla stessa amministrazione in merito all’assegnazione dei Buoni Spesa, la richiesta formale di eliminazione dei nominativi sugli stessi, l’interpellanza sulla vicenda della riapertura del cimitero, l’interrogazione sulla sanificazione dei locali di Polizia Municipale e sulla distribuzione delle mascherine.

Per il grande rispetto che le scriventi forze politiche riconoscono alle Istituzioni del paese in quanto tali, in un momento così particolare, sarebbe stato auspicabile da parte del sig. Sindaco e della Sua Giunta una maggiore sensibilità e un maggior dialogo, non di certo posizioni di onniscienza miste a rigidità e vittimismo utilizzati solo per nascondere i propri fallimenti.

Le scriventi forze di opposizioni, comunque, continueranno a dichiararsi disponibili al democratico dibattito politico, all’interno delle sedi a ciò deputate, proponendo soluzioni migliorative e condivise nell’interesse unico di questa città e della sua gente, senza velleità di primigenitura, ritenendo che l’unica VITTIMA sia la città di Castelvetrano.

Fratelli d’Italia

Consigliere – Angelina Abrignani

Commissario cittadino – Davide Brillo

Obiettivo Città

Martire Calogero – consigliere

Curiale Giuseppe – consigliere

Stuppia Salvatore – consigliere

Viola Vincenza – consigliere

Di Simone Simona  – Coordinatore comunale di  OC

Gruppo Misto

Ditta Rossana – consigliere

Coppola Giuseppina – consigliere Maltese Ignazio – consigliere