Case popolari: i cantieri aperti e i progetti futuri. Intervista a Fabrizio Pandolfo

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Cosa sta accadendo nell’ambito del settore case popolari, com’è la situazione in provincia di Trapani? Su quali aspetti si sta lavorando? Di tutto questo e molto altri abbiamo parlato con il dott. Fabrizio Pandolfo, Commissario Straordinario dello IACP di Trapani.

Dott. Pandolfo, come si è organizzato lo IACP  in questi mesi?

L’Italia si è trovata impreparata di fronte a questa emergenza. Personalmente considero pregevoli e di merito le azioni sanitarie e provvedimenti governativi messi in campo. Come IACP, siamo stati costretti, nell’immediato, a dover sospendere i nostri cantieri.

Nella gestione dell’Istituto abbiamo dovuto mettere in campo tutte le misure necessarie per cautelare dipendenti e fruitori.  Dove possibile, abbiamo attivato lo smart working . Abbiamo sospeso l’ingresso al pubblico cercando di  evitare i contatti e di dare il necessario supporto via telefono.

Come giudica gli interventi fatti dal governo regionale?

Non posso che esprimere un parere un positivo. Le prime determine fatte dal Presidente Musumeci sembravano oltremodo restrittive ma, alla fine, sono risultate vincenti come ci dimostrano i dati attuali sul contagio.  Da siciliano ringrazio il Governatore, l’intera Giunta e l’Assemblea regionale per gli interventi fatti per mettere in moto gli aiuti per le famiglie siciliane in modo da lenire anche temporaneamente le problematiche economiche di questo periodo.

Sono stati programmati interventi cospicui per il trasporto locale, per il noleggio con conducente e taxi ma anche aiuti ad agricoltori o al settore turistico da cui dipende molta della nostra economia. Si sta lavorando.

La finanziaria che è stata votata è completamente rivolta alle esigenze post Covid 19.  Una lode particolare va all’on. Gianfranco Miccichè che, con la sua autorità, è riuscito a portare a termine il voto finale nonostante le difficoltà. Un plauso va anche all’opposizione che ha lavorato per portare in aula le istanze dei cittadini.  Ci auguriamo che ci sia la possibilità di finalizzare tutti gli aiuti messi in campo e che i siciliani ne traggano benefici.

Per quanto riguarda lo IACP, quali sono i cantieri che ripartiranno?

Fin dal mio insediamento, ho trovato un Istituto in ordine sia sotto il profilo contabile che della gestione ordinaria. Mi sono attivato pere creare  tutte le sinergie utili e possibili con il territorio –  con i Sindaci dei 24 Comuni, le rappresentanze sindacali,  Asp e Prefettura –  per raggiungere gli obiettivi prefissati.  Abbiamo messo in campo diverse iniziative che sono state accolte positivamente dall’Assessorato regionale alle Infrastrutture.

E’ stato fatto un primo bando grazie al quale l’Istituto ha beneficiato di un finanziamento per la realizzazione di 4 alloggi a Trapani più altri 24 in corso di realizzazione sempre a Trapani e 20 alloggi ad Alcamo. Abbiamo appena aggiudicato una gara per la realizzazione di 22 appartamenti a Marsala. Questo è quello che abbiamo in itinere. A questo si aggiunge anche il ripristino del borgo Livio Bassi, presso il Comune di Trapani: un borgo medievale pregevole, nel cui progetto abbiamo coinvolto anche l’Università.

A seguito di un successivo bando, in sinergia con altre amministrazioni, abbiamo provveduto a redigere altri 4 progetti.  Previsti il ripristino dell’ex hotel Zeus a Castelvetrano, dell’ex opificio del Comune di Valderice, di una  scuola a Mazara del Vallo.

Abbiamo presentato anche circa 10-12 progetti ricadenti su territori con minore densità abitativa come Vita, San Vito Lo Capo, Buseto Palizzolo, Calatafimi. Qui, per esempio insistono circa 90 immobili costruiti dopo il terremoto ed abbandonati. In questi progetti,  rientra anche il completamento di una Chiesa.

Mi sono fatto promotore anche dell’inserimento – tra gli Interventi previsti sulle strade provinciali – di   quello che riguarda la provinciale da Calatafmi ad Alcamo per collegare i due Comuni  in modo che gli immobili di Calatafimi possano soddisfare la notevole richiesta del territorio alcamese.

Il progetto che riguarda Marsala, in contrada Amibilina, a che punto è?

E’ già stata esitata la gara. Stiamo provvedendo alla verifica documentale dell’aggiudicatario. Spero  di poter sottoscrivere il contratto di aggiudicazione entro i primi di giugno.  A causa del Covid siamo stati costretti a sospendere i lavori. Adesso ci stiamo adeguando alle normative attuali.

Com’ è il rapporto tra Istituto e cittadino?

Ho sempre cercato di privilegiare il rapporto umano. Di solito – eccetto questo periodo – accogliamo giornalmente tante gente e cerchiamo di ascoltarne i bisogni. Dialoghiamo con tutte le amministrazioni comunali e anche con tutte le rappresentanze sindacali.  

Si sta lavorando anche per la stabilizzazione del personale?

Al mio insediamento ho trovato una squadra professionalmente molto valida. Un comparto responsabile ed impegnato che ha preso a cuore il fermento che gira intorno all’Istituto.  Va riconosciuta  a tutti loro la giusta premialità. Se le cose vanno bene, è soltanto grazie a loro.  Proprio in questi giorni sono stati stabilizzati gli ultimi 4 dipendenti che facevano parte del gruppo originario di 24. Al contempo, abbiamo  avuto la possibilità di stabilizzare a tempo indeterminato due ex contrattisti. Abbiamo realizzato un loro sogno e dato serenità a queste famiglie. La settimana scorsa ho incontrato i sindacati. Li ho rassicurati sul fatto che avvieremo la stagione delle progressioni per i lavoratori interessati.

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