Mazara,“Borgo Runza”: un intero borgo abbandonato,su oltre 100 ettari di terreno

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Il Borgo era già indicato come “da progettare” nel bilancio dell’ ERAS dei lontani anni 1956-57.

Il borgo è suddiviso in 31 lotti tutti ricadenti nel  territorio di Mazara Del Vallo non lontano dalla piccola frazione di Borgata Costiera.

Il Borgo  rientrava nel Consorzio di Bonifica Casale – Tre Cupole – Bellusa – Bucari.

Le prime idee di progettazione  risalgono all’anno 1952.. quando il provveditorato alle opere pubbliche della Sicilia  approvò il progetto al consorzio di  bonifica il 30 ottobre 1952, unitamente ai progetti dei borghi di Riddusa e di Rampigallo.

Il borgo comprende un’area adibita a seminativo ed una serie di una trentina di case coloniche molto spartane.

Case coloniche costituite da un ingresso con porticato, un forno, cucina, stanze da letto ed una stalla con relativa mangiatoia.

Le abitazioni rurali furono abbellite dalle ceramiche di un artista siciliano, Giovanni De Simone.

Ceramiche ora del tutto scomparse.

Alcune abitazioni sono state poi demolite per lasciare spazio alla attuale e modernissima centrale fotovoltaica.

 La planimetria del borgo fu realizzata dall’Ing Luigi Panico che sviluppò le costruzioni giusto a fianco all’asse stradale.

Il  corpo centrale del Borgo si sviluppa su tre strutture: la scuola-asilo che includeva  l’alloggio per l’insegnante,  una corpo centrale con magazzino per attrezzi agricoli e deposito,  ed infine la caserma dei carabinieri.

Altri progetti analoghi sono stati quelli di Borgo Cuticchi, Borgo Gurgazzi, e borgo Desisa.

Il borgo Runza fu consegnato alla fine dell’anno 1963, inizio dell’anno 1964 ai primi abitanti.  Nell’Aprile 1970 vi si insediavano i carabinieri nella caserma assegnata dal consorzio.

Il borgo languì  fino al giugno dell’anno 1975 quando un gruppo di imprenditori marsalasi, con a capofila i fratelli Vito e Giovanni Nibbio si proposero come interessati ad nuovo utilizzo: quello di realizzare una attività di allevamento di pollame, di ovini e di suini.

Evidentemente senza nessun risultato,  tant’è che la loro proposta non si realizzò mai.

Nel 1975 il borgo passò sotto la giurisdizione del comune di Mazara del Vallo che nel maggio  del 1980 lo ebbe in consegna. 

Consegna accettata dall’assessore ai lavori pubblici del comune di Mazara,  dell’epoca, Bartolomeo Mezzapelle .

Da anni nella disponibilità dei beni del Comune di Mazara del Vallo non ha mai avuto modo di avere un qualsivoglia utilizzo restando così una struttura abbandonata, ricordo di un progetto mai veramente realizzato per la mancanza, all’epoca,  di energia elettrica e di un efficiente sistema di adduzione dell’acqua dolce.

 Ma nella zona del borgo vi sono diverse sorgenti d’acqua dolce naturali  che, con la prossimità del grande impianto fotovoltaico ora esistente, non dovrebbe aver nessun problema per il loro prelievo.

Insomma, oggi come oggi il borgo Runza avrebbe la possibilità di una nuova vita..peccato che solo in pochi ne conoscano la mera esistenza !

Per chi desidera maggiori informazioni e per una breve pausa, ecco il video su youtube:

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