Il Comitato Etico Popolare prende le distanze dalla manifestazione prevista a Palermo il 2 Giugno

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Il Comitato Etico Popolare attraverso la voce del suo Presidente, prende le distanze dalla manifestazione lanciata e prevista a Palermo il 2 Giugno. 

“Noi unitamente ai nostri Movimenti Affiliati (Movimento Etico Popolare, Movimento delle Api e Movimento Etico Siciliano), siamo stati i primi ad accendere la miccia sulla questione deleghe alla Lega. 

Ne abbiamo sempre fatto una questione di rispetto alla nostra cultura, ma anche una questione di giustizia. 

Che poi siano arrivati a seguire, tratti da ispirazione, altri Movimenti e Comitati a beneficiare dei nostri risultati, ci fa piacere, ma scendere in piazza, senza contenuti, in questo momento significa, creare ulteriore confusione.

Le nostre critiche sono partite, dal primo nome che era stato individuato da Musumeci, ovvero dal Lombardo Candiani già Commissario della Lega in Sicilia; 

sul nuovo Assessore Samonà per quanto sia Palermitano e di riconoscibile e provata cultura si apre un altro capitolo, che a quanto pare è più individuabile nelle sue prime dichiarazioni da neo Assessore, ovvero l’essere stato iscritto ad una Loggia Massonica, il che questo comprova solo un’ulteriore violazione da parte di Musumeci, finanche alle leggi regionali, visto che ci risulta che la stessa Regione Siciliana, pare vieti espressioni massoniche all’interno di incarichi istituzionali .

Detto ciò il Comitato Etico Popolare, come già espresso, unitamente a tutti i Movimenti Affiliati, si dissocia e si distacca da ogni tipo di manifestazione e propaganda di facciata. 

Le nostre finalità etiche nulla prevedono n tale senso e neanche ci permettono di dequalificare le nostre battaglie . Questo è bene precisarlo. 

Noi facciamo battaglie legali, nelle sedi opportune. Amiamo la Sicilia ed ogni tipo di Libertà, tanto più la Libertà di parola. 

Anzi invitiamo a fare attenzione ed evitare di farsi trascinare troppo in queste proteste di piazza, visto e considerato che ancora ogni tipo di assembramento è vietato e si rischiano multe, così come si mette a rischio la propria salute,tanto più in un periodo in cui la pandemia è ancora dichiarata ed il rischio diffusione alto . 

Dalle istituzioni, ci stanno provocando, ci umiliano e ci disprezzano, (Musumeci lo ha dimostrato con le sue gravissime dichiarazioni) e più logico unirsi alla Class Action che stiamo disponendo e lanciando con i nostri Movimenti Affiliati, contro il Presidente della Regione Siciliana al quale chiederemo conto salato. Per informazioni, scrivete pure a comitatoeticopopolare@gmail.com

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