lunedì, Agosto 15, 2022
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Licata, gli alunni del progetto “Epas” del “Fermi” scrivono agli europarlamentari italiani

Dall’ Ottobre scorso, alcuni alunni dell’I.S.S. “Fermi” di Licata portano avanti il Progetto EPAS, ovvero “European Parliament Ambassador School”. I ragazzi hanno progettato e realizzato iniziative allo scopo di divulgare i valori della comunità europea. Nonostante il periodo della quarantena, i ragazzi non hanno assolutamente interrotto le loro attività, anzi, hanno sentito il dovere di riflettere sulla situazione politica e sociale di questo periodo difficile, mentre si trovavano costretti a stare casa. I 20 giovani “Ambassadors” hanno deciso di scrivere una lettera di loro pugno agli europarlamentari italiani. Il progetto è coordinato dalla dirigente scolastica Prof, Amelia Porrello e dalla Prof. Cettina Callea. “Il progetto EPAS , in corso presso lIS Fermi di Licata, non si è fermato – si legge in una nota della scuola – neanche di fronte al coronavirus. Nella lettera (pubblicata interamente sul sito della scuola http://fermilicata.it/ ) e inviata a tutti gli Europarlamentari d’Italia, i Junior Ambassadors scrivono:

“Siamo coscienti – hanno scritto i ragazzi – che una nostra lettera non sia di grande aiuto alla soluzione dei problemi che ci stanno travolgendo, ma da giovani cittadini europei vogliamo esprimere la nostra opinione, perché noi nell’Europa Unita ci crediamo. Alla luce di tutto ciò che stiamo osservando, vogliamo concludere dicendo semplicemente: Grazie, Europa. Uniti potremo avere un futuro migliore”. Ad alcuni eurodeputati non è passato inosservato il grande messaggio dei ragazzi e hanno risposto con grande sensibilità. Si tratta degli Onorevoli Fabio Massimo Castaldo, Pietro Bartolo ( che ha inviato un video), Laura Ferraro, Aldo Patriciello (sul suo profilo facebook) e Isabella Tovaglieri.“Un grande onore – scrive ancora la scuola – è stato ricevere la risposta del Presidente David Sassoli, il quale riferisce: “ […] penso che sia giunto il momento di ripensare i nostri modelli sociali e il modo in cui riusciremo a modernizzare le nostre comunità, rendendole più verdi e sostenibili. Nei prossimi mesi serviranno visione, competenza e quindi progetti che consentano alle nostre economie di risollevarsi. Dobbiamo questo non solo all’Italia e ai valori dell’Europa, ma lo dobbiamo ai cittadini che soffrono e vivono in condizioni di povertà e disagio. L’Europa, per essere utile al mondo, deve ripartire con urgenza dalle persone e dal lavoro. È il momento di unire le forze, di fare squadra e di proteggere la nostra società”.

“Ecco i nomi – conclude la scuola – dei giovani ambasciatori: Ballacchino Antonino, Balsamo Vincenzo, Burgio Lorenzo, Cammilleri Vincenzo, Chianta Vincenzo, Cuttitta Giada, El Fouiri Abderrazzak, Fraccica Eliana, Grillo Francesco, Ingiaimo Vincenzo, La Cognata Fabio Maria, Lus Chiara, Marino Calogero, Mulè Chiara.Oliveri Chiara, Russotto Giovanbattista Pio, Santamaria Filippo,Trapani Cristina, Vecchio Alessandro, Vella Valeria.

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