Il mondo del calcio dice addio a Gigi Simoni, aveva 81 anni

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Il mondo del calcio piange un grande uomo e allenatore,Gigi Simoni, ex allenatore dell’inter, l’uomo aveva 81 anni. Tanti gli omaggi, tra questi non poteva mancare quello dell’inter.’Ci ha lasciati oggi, 22 maggio. Una data non casuale, la data più interista di tutte”. Proprio nella giornata di ieri, l’Inter festeggia il decimo anniversario del famoso triplete del 2010. ”Di Gigi Simoni ricordiamo e ci mancherà tutto. Il suo essere signore, innanzitutto. Un modo di vivere, la vita e il calcio, mai sopra le righe”, scrive la società nerazzurra sul sito ufficiale della società. ”Ha incarnato l’interismo più genuino. Sulla panchina nerazzurra arrivò nel 1997, assieme al Fenomeno, Ronaldo. Un binomio, quello Simoni-Ronaldo, che resterà per sempre nel cuore di tutti, non solo degli interisti”, prosegue il club. ”Il 6 maggio 1998 disegnò il suo capolavoro da allenatore. Imbrigliò una grande Lazio e non le diede scampo.Al Parco dei Principi Zamorano, Zanetti e Ronaldo regalarono all’Inter la terza Coppa Uefa in una notte dolcissima e magica”. ”Il mondo del calcio perde un bravo allenatore e una persona meravigliosa. Noi lo ricordiamo così, coi suoi capelli bianchi, sulla nostra panchina, mentre con un sorriso si godeva le magie di Ronaldo, circondato dall’orgoglio e dall’affetto dei tifosi dell’Inter. Ciao Gigi, ci mancherai”, conclude la società nerazzurra nel suo ricordo.

“E’ stato un grande protagonista della storia dell’Inter: ha vinto una coppa europea molto importante, gli è stato impedito di vincere un campionato che avrebbe assolutamente meritato”. Massimo Moratti ricorda così al telefono con l’ANSA la figura di Gigi Simoni “tecnico gentiluomo verso il quale – aggiunge l’ex presidente nerazzurro -, provavo grande stima e affetto. La telefonata con la quale poco fa la moglie mi ha avvisato della morte mi ha provocato un dolore immenso”.

Simoni aveva ricoperto diversi ruoli nel mondo del calcio: calciatore, allenatore e dirigente. Ha lasciato senza dubbio un grande esempio per chi ha avuto l’onore e il privilegio di conoscerlo personalmente.  Aveva una grande grinta, una voglia di non mollare mai, che gli faceva veramente onore. Sin da bambino sentiva una forte passione per il calcio, iniziando a giocare Crevalcore, fino all’esordio con la maglia della Fiorentina, successivamente fece il suo debutto in serie A con il Mantova, in seguito fece il salto di qualità con l’arrivo in Nazionale e anche con Il Torino.

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