Triscina Sabbia d’Oro: “A Castelvetrano qualcosa può ancora cambiare”

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In una città commissariata per infiltrazioni mafiose sembra che la “cultura”, quella stessa che ha sempre avuto la capacità di nascondersi, di mimetizzarsi all’interno delle realtà civili ed Istituzionali nelle quali si
è trovata ad operare, stia piano piano cambiando.

Un cambio di rotta, o piuttosto il coraggio di dire come stanno le cose?

In tale direzione appare decisamente importante l’iniziativa promossa da alcuni consiglieri comunali dell’opposizione.

E’ infatti di qualche giorno fa la “mozione di indirizzo” trasmessa al Consiglio comunale per l’istituzione di una Commissione d’Indagine che garantirebbe maggiori controlli e trasparenza alle attività svolte, ed
a quelle da svolgere, dalla ditta Cogemat S.r.l. nell’ambito della gestione dei rifiuti provenienti dalla demolizione delle case di Triscina.

Non v’è dubbio che l’Istituzione di un organo superiore di controllo in un settore così delicato ed esposto come quello dello smaltimento dei rifiuti, possa in concreto rappresentare la chiave di volta e al contempo
un preciso segnale di avvenuto cambiamento culturale e di ripristino dei principi di legalità.

Non è giusto che la frazione di Triscina da comprovato luogo di straordinaria bellezza diventi una discarica “invisibile” o peggio ancora, luogo dove tutto è permesso!

L’incresciosa e delicata situazione emersa, quale ovvia conseguenza dei mancati accertamenti e controlli nella gestione dei rifiuti in corso e/o post demolizione, ha bisogno di essere sottoposta a verifiche da parte di soggetti terzi, esterni all’amministrazione comunale.

I fatti verificatisi lo scorso 10 marzo, coincidenti con i ritrovamenti nel sottosuolo di manufatti in cemento (fondazioni, pozzi, fosse Imhoff ect.), sono l’ovvio risultato di ulteriori ineseguiti e/o disattesi “ordini di
servizio” impartiti dal comune alla Cogemat S.r.l. nel lontano dicembre 2019.

Inoltre, nell’ambito delle demolizioni eseguite e di quelle recentemente effettuate non si comprende se agli atti del D.L. esiste adeguata documentazione e/o video-filmati comprovante il controllo in situ sulla
regolarità dell’esecuzione delle opere, sullo smaltimento dei rifiuti de quibus e quindi sul rispetto delle norme ambientali e paesaggistiche.
Qualcuno potrebbe anche pensare che mancano le necessarie risorse economiche (trattandosi di un comune notoriamente in dissesto), ma per fortuna non è così!

Per il conferimento in discarica e per lo smaltimento dei rifiuti speciali il comune di Castelvetrano infatti, ha messo a disposizione della ditta Gogemat (aggiudicatrice dell’appalto e produttrice del rifiuto) una
somma pari a circa 375 mila euro.

Pertanto, convinti che i principi di legalità e trasparenza prevarranno su qualsiasi ogni altro aspetto, auspichiamo fiduciosi nell’accoglimento, all’unanimità dei voti dell’intero Consiglio comunale, della
mozione proposta.

L’approvazione dell’importante atto amministrativo rappresenterebbe un ulteriore passo avanti per l’affermazione della legalità in una città in cui la “mala gestio” ha fatto il bello e il cattivo tempo.

E’ l’occasione per dimostrare ancora una volta che questa città può riscattarsi dalle ingiustizie e dal malaffare, ricordando a tutti che “parlare è molto meglio che stare zitti”.

L’Associazione Triscina Sabbia D’Oro

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