Circoscrizioni, Figuccia chiede l’invio dei funzionari ispettivi: “Decentramento al palo per alcuni piritolli”

“L’inerzia di alcuni piritolli, sta trascinando Palermo verso l’ipotesi del commissariamento dalla Regione visto che dopo quasi cinque anni, l’amministrazione palermitana a guida Orlando non è stata in grado di recepire la normativa regionale in tema di decentramento – a dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc all’Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue – Siamo pronti ad inviare un commissario ad acta se entro 30 giorni sindaco e assessori non daranno seguito alla norma la cui mission è quella di convertire le Circoscrizioni da mere voci di costo a erogatori di servizi e fulcro della partecipazione dei cittadini. È impensabile – sottolinea il parlamentare – continuare ad assistere inermi alla pantomima della mancata calendarizzazione a Sala delle Lapidi sulla quale fa leva lo stesso sindaco quando egli sa bene che il presidente del consiglio comunale è espressione della sua maggioranza.
L’obiettivo della disposizione è quello di assegnare alle Circoscrizioni le deleghe alle attività sociali, culturali, sportive, servizi anagrafici e bibliotecari e in aggiunta competenze su dispersione scolastica, gestione degli impianti sportivi, dell’edilizia residenziale, delle piccole manutenzioni. Un paniere di competenze che guardano ad un potenziale rilancio delle periferie letteralmente dimenticate dal governo cittadino.
Nel votare la legge all’Ars era nostra intenzione rilanciare il dibattito sul decentramento, favorire la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, ritenendo il sistema attuale attuale esautorato e poco utile alla collettività. Ho già chiesto all’Assessore Grasso di inviare i funzionari dal servizio ispettivo del Dipartimento per verificare cosa ad oggi sia stato fatto circa gli adempimenti di competenza per portare al voto del Consiglio la norma”.