Largo San Gerolamo, si attende ancora la messa in sicurezza

Torniamo a parlare di una questione più volte affrontata ed ancora irrisolta. Ora che le attività hanno ripreso a funzionare e che tanti giovani, ormai liberi dagli impegni scolastici, tornano ad usufruire degli spazi pubblici, ora che – questo è anche l’augurio – la stagione turistica può prendere il via, l’associazione Professionisti in Comune è tornata a verificare lo stato di Largo San Gerolamo.

L’associazione si è occupata della vicenda fin dallo scorso novembre sollecitando l’intervento dell’amministrazione comunale per la messa in sicurezza. Il luogo infatti, pur essendo in pieno centro storico e rappresentando un punto d’interesse turistico, è stato nel tempo più volte vandalizzato.

“A novembre – spiega Carlo Iannarino, Presidente dell’Associazione Professionisti in Comune – avevamo fatto una prima richiesta di messa in sicurezza dell’area che presentava vetri rotti e ringhiere divelte. A seguire, non avendo ottenuto risposta, abbiamo continuato a sollecitare. Abbiamo fatto anche una denuncia al Prefetto. Purtroppo non abbiamo ottenuto nessuna risposta”.

Professionisti in Comune ricorda come, a fine gennaio, siano intervenuti anche i Vigili del Fuoco che, presenti in loco, hanno segnalato il problema all’amministrazione chiedendo un intervento per la messa in sicurezza. Dopo più di un’ora d’attesa,  hanno dovuto lasciare la zona con un nulla di fatto.  

La questione allora fu discussa anche in Consiglio Comunale.

“E’ un luogo di ritrovo, in una zona del centro storico frequentata da tanti giovani – dice Iannarino – Ci sono vetri a spigoli vivi e adesso abbiamo notato che anche la transenna che chiudeva la scala è stata tolta. Chiunque potrebbe farsi male. Siamo consapevoli  – conclude Iannarino  – che tutto è stato bloccato a causa della pandemia ma dai primi di novembre, quando abbiamo mandato la prima pec,  ai primi di marzo, quando è stato avviato il lockdown, c’era tutto il tempo per intervenire. Considerate che, ad un comune cittadino, per la messa in sicurezza danno appena 5 giorni di tempo”.