Con #ilmuseoracconta… alla scoperta dell’ambiguo Carlo Magno e del restauro di Orlando

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Sono due le iniziative in programma la prossima settimana al Museo delle marionette. Prosegue online #ilmuseoracconta..., un viaggio attraverso cui esplorare, approfondire e riscoprire le preziose collezioni del museo.

#ilmuseoracconta… è infatti un viaggio che di volta in volta si incentra su un personaggio o un oggetto della collezione del museo legato al teatro di figura locale, internazionale e contemporaneo. Sono oltre 5.000 i pezzi della collezione, fra marionette, pupi, burattini, ombre, attrezzature sceniche e cartelloni provenienti da tutto il mondo. Tra questi, la più vasta e completa collezione di pupi di tipo palermitano, catanese e napoletano, e materiali utilizzati nelle altre tradizioni del teatro di figura che sono state dichiarate dall’Unesco “Capolavori del patrimonio orale e immateriale dell’umanità”.

Questa settimana #Ilmuseoracconta… vi porterà alla scoperta di due pregiatissimi pupi palermitani, provenienti dal teatro di Gaspare Canino.
Lunedì 15 giugno, alle 12, sarà dedicato alla video presentazione di Carlo Magno, pupo palermitano armato risalente agli anni ’60 del XX secolo. Imperatore della cristianità, Carlo Magno è un personaggio che si pone ambiguamente al limite tra positività e negatività.
Spazio riservato al restauro, invece, mercoledì 17 giugno, ancora alle 12, con l’intervento eseguito su Orlando, pupo palermitano armato, preziosa testimonianza dell’artigianato e del teatro popolare dell’Ottocento, proveniente dal teatro di Gaspare Canino e realizzato da Francesco Paolo Di Giovanni nel XIX secolo.
Il restauro, effettuato dalla ditta “RestaurArte” di Belinda Giambra, è stato reso possibile grazie a “Opera tua”, il progetto di Coop Alleanza 3.0 in collaborazione con Fondaco Italia.

Alle attività di salvaguardia del patrimonio museale e alle attività della Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell’opera dei pupi sarà inoltre destinato il ricavato del 5×1000.

Ultimo appuntamento, infine, con il seminario permanente Etnografie del contemporaneo: Gentrificazione e margini, coordinato da Rosario Perricone e organizzato dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari.
Venerdì 19 giugno alle 17Maurizio Carta concluderà il ciclo di seminari con un intervento sulle “Città aumentate del Neoantropocene”.

Le attività rientrano nell’ambito del progetto “The Human Library. I libri sono uomini”, promosso dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari di Palermo in collaborazione con ALAB–Associazione Liberi Artigiani Artisti e sostenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – Direzione generale creatività contemporanea e Rigenerazione urbana, Piano Cultura Futuro Urbano – “Biblioteca di quartiere”.

Il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino aderisce alla campagna di prevenzione del Ministero dei Beni culturali e del turismo #iorestoacas