Marsala: primo incontro del progetto di formazione dei volontari del nascente Centro di Ascolto “Don Vincenzo Sorce”


A Marsala si svolgerà, giovedì 25 giugno p.v., dalle ore 9 alle ore 19, nel Centro “Le Rondini” (via Dante Alighieri),  il primo incontro del progetto di formazione dei volontari del nascente Centro di Ascolto “Don Vincenzo Sorce. Ciò che è amato cresce”. L’iniziativa socio-culturale sarà coordinata dall’Opera di Religione Mons. Gioacchino Di Leo, con il patrocinio e contributo della Diocesi di Mazara del Vallo, e la collaborazione dell’Associazione “Casa Famiglia Rosetta” ONLUS di Caltanissetta, fondata da don Sorce (morto il 4 Marzo del 2019) negli anni ottanta. 

La creazione di un centro di ascolto per le dipendenze patologiche (tossicodipendenza, alcoldipendenza, gioco d’azzardo patologico, shopping compulsivo, dipendenza da internet e videogiochi, dipendenza dalla pornografia, ecc.),  nasce dall’osservazione di un disagio crescente e di un problema reale presente nel tessuto cittadino lilibetano, e non solo, come riconoscimento di un fenomeno molto complesso che spesso non trova risposte adeguate.

Chi vive, per esempio, il dramma di scoprirsi schiavo di una droga, oppure chi scopre un proprio familiare colpito da questa dipendenza, ha paura di uscire allo scoperto, teme il giudizio. Spesso chi abusa di sostanze stupefacenti ha paura di affrontare le conseguenze dei propri comportamenti e questo lo spinge a rimandare, a cercare soluzioni parziali e palliativi che alla fine prolungano la situazione di dipendenza, aggravano le circostanze attorno, aumentano l’isolamento, la paura e lo sconforto.

Presso il Centro si potranno chiedere informazioni, trovare un confronto aperto, solidale e non giudicante, svolgere un percorso educativo  e di orientamento, per  essere poi orientati presso un servizio più specializzato o per iniziare un percorso motivazionale sia per la famiglia che per il soggetto con disagio.

La prima fase indispensabile per dare corpo e direzione al centro di ascolto è la formazione.

Per strutturare una prima formazione iniziale si è pensato di organizzare il corso in due primi passi iniziali (uno a Marsala, l’altro a Caltanissetta) con i seguenti obiettivi e contenuti:

Obiettivi

1.     Acquisire conoscenze  di base per la classificazione delle dipendenze

2.     Acquisire conoscenze circa i principali modelli terapeutici

3.     Sviluppare competenze nell’orientamento ai servizi  addetti alla riabilitazione

4.     Acquisire capacità nella costruzione delle reti d’intervento

5.     Acquisire capacità nella gestione di gruppi informali di auto aiuto per famiglie che subiscono il problema. 

Contenuti

1.     Panoramica di base sulle dipendenze patologiche

2.     I Servizi pubblici, privati e/o in convenzione per la riabilitazione dalla dipendenza patologica

3.     La comunicazione empatica e le emozioni

4.     La famiglia co-dipendente

5.     La motivazione al cambiamento come “conditio sine qua non” alla riabilitazione

6.     Conseguenze sociali, relazionali, familiari della dipendenza patologica

7.     Poliabuso e comorbilità

A guidare, come docenti/animatori, il primo approfondimento formativo saranno il dott. Amico Antonino,  psicomotricista con lunga esperienza nella riabilitazione dalla dipendenza patologica e la dott.ssa Arcarese Bernadette, sociologa e operatrice presso la comunità “La Ginestra” per la riabilitazione di donne con problemi di dipendenza patologica. Entrambi i relatori, felicemente sposati, operano all’interno dell’Associazione “Casa Famiglia Rosetta” da più di 25 anni.

Chi desidera partecipare al percorso formativo, che è gratuito, deve comunicarlo a don Francesco Fiorino (tel. 393.9114018 – francesco.std@gmail.com) e impegnarsi moralmente a collaborare poi all’interno del centro di ascolto che aprirà entro la fine di questa estate.