Finta targa in Assessorato. Samonà: “C’è qualcuno interessato a diffondere un clima d’odio”

La notte scorsa una fina targa è stata appesa a Palermo, presso la facciata della sede dell’Assessorto ai Beni culturali in via delle Croci proprio sotto a quelle vera.  Il cartello era un chiaro riferimento al neo assessore leghista Alberto Samonà, le cui idee politiche di destra hanno suscitato polemiche fin dal momento della sua nomina.

Al posto della dicitura “Assessorato ai beni culturali”, il finto cartello riportava la scritta “Assessorato alla difesa della razza”. Anche la Trinacria era stata modificata con l’aggiunta di una quarta gamba così da assomigliare più a una svastica.

Il cartello riprendeva inoltre la grafica della recente campagna pubblicitaria dell’assessorato al Turismo ”Sicilia- yuor happy Island” modificando però anche la parte finale in “your happy fascists”.

Gli autori hanno persino creato un falso comunicato stampa in cui si spiegava il cambio di denominazione.

Il cartello è stato presto rimosso, è stata presentata formale denuncia e saranno visionate le telecamere per individuare gli autori del gesto.

Un atto su cui lo stesso assessore Samonà si è espresso con durezza: “Chi agisce nell’ombra, affiggendo cartelli fintamente goliardici persegue un intento intimidatorio, sperando nella ribalta alimentata dall’effetto virale dei social. – ha detto Samonà – Derubricare simili gesti come ‘ragazzate’ o come ‘scherzi’ è un grave errore di lettura e le cui conseguenze potrebbero diventare imprevedibili: evidentemente, c’è qualcuno interessato a diffondere un clima d’odio, fomentato da chi non si rassegna ad accettare il confronto sui programmi e sulle proposte concrete”.

Sulla vicenda, Samonà ha già ricevuto il sostegno del  capogruppo della Lega all’Assemblea siciliana, Antonio Catalfamo che ha dichiarato: “si tratta dell’ennesimo attacco cafone nei confronti di Samonà, persona perbene e giornalista di grande cultura oggetto di polemiche sterili e strumentalli. Concordo sul non sminuire questo tipo di azioni perché non bisogna abbassare il livello di attenzione di queste frange estreme di Palermo”.